Le parole del ds del Montegranaro e del mister del Fabriano Cerreto dopo lo 0-0 al La Croce
Il Montegranaro si prende un punto nello 0-0 contro il Fabriano Cerreto e, al di là del risultato, porta a casa indicazioni importanti. A sottolinearlo è Giuseppe Sfredda, direttore sportivo gialloblù, che dopo la gara riconosce qualità e organizzazione dell’avversario ma valorizza soprattutto la crescita mostrata nella ripresa.
“Sapevamo le difficoltà a cui andavamo incontro: il Fabriano è una squadra organizzata, con un buon gioco e un’organizzazione importante”, premette Sfredda, ricordando anche l’inerzia positiva con cui il Montegranaro si presentava all’appuntamento: “Venivamo dalla vittoria di Urbino, che ci aveva dato morale, classifica e autostima”. L’inizio, però, è stato in salita. “Siamo partiti un po’ nervosi, contratti, e abbiamo sofferto i primi dieci-quindici minuti: il Fabriano ci ha messo in grosse difficoltà e meritava anche di andare in vantaggio”. Poi la svolta, arrivata grazie agli aggiustamenti di mister Baldassarri: “Ci siamo sistemati, il mister ha fatto qualche piccolo correttivo. A fine primo tempo, rientrati nello spogliatoio, ha aggiustato ancora qualcosa e nel secondo tempo penso ci sia stata una sola squadra in campo”. Il predominio territoriale, però, non si è tradotto in occasioni pulite: “Non abbiamo avuto grandissime opportunità per segnare, se non all’ultimo. E va detto anche che loro, su una ripartenza, ci avevano graziato”. Il direttore sportivo inquadra poi il cammino del Montegranaro all’interno di un campionato che si conferma durissimo: “Noi sappiamo il percorso che dobbiamo fare e sappiamo che ci saranno difficoltà. Questo è un campionato equilibrato, non c’è una squadra materasso e credo che fino alla fine non ci sarà nessuno che si staccherà nettamente in alto, né qualcuno che resterà troppo indietro”. La ricetta è pragmatica e concreta: “Anche un punto, l’importante è non perdere, muovere la classifica, migliorare partita dopo partita e fare i conti ad aprile”. Un pareggio che non fa rumore ma consolida il percorso: continuità, crescita e la consapevolezza che, in un torneo così, ogni dettaglio pesa.
Giacomo Del Bene, tecnico del Fabriano Cerreto, legge così il pareggio di Montegranaro: una gara “complicata, combattuta, bloccata”, in cui la sua squadra ha avuto momenti favorevoli e altri di sofferenza, senza però smarrire compattezza e identità. “Le partite sono tutte complicate e tutte combattute, è la prerogativa di questo campionato”, sottolinea Del Bene, che guarda con soddisfazione alla prova dei suoi, soprattutto nella prima frazione. “Io penso che la prestazione dei ragazzi ci sia stata. Nel primo tempo, onestamente, meritavamo più dello 0-0”.
Il tecnico entra nel dettaglio delle occasioni create: “Abbiamo avuto un paio di situazioni interessantissime, due ottime parate del portiere “. Occasioni che potevano indirizzare il match, ma che non hanno trovato la finalizzazione giusta. Nella ripresa, invece, il baricentro si è abbassato e il Montegranaro ha guadagnato campo: “Nel secondo tempo è normale che un po’ di predominio territoriale, venendo fuori casa, sia andato a favore del Montegranaro. Anche se, va detto, non ci hanno creato grandissimi problemi a livello di occasioni da gol”. Il finale è stato un concentrato di emozioni: “È successo un po’ di tutto: abbiamo avuto la palla per vincere la partita all’ultimo secondo e poi abbiamo rischiato anche di perderla nel recupero”. Un’altalena che fotografa bene l’andamento di una gara rimasta sempre sul filo.
Del Bene chiarisce l’obiettivo con cui il Fabriano Cerreto era sceso in campo: “Noi eravamo venuti qui per vincere, portiamo via la prestazione e un punto, e andiamo avanti pensando alla prossima”. E come ogni domenica, il lavoro non si ferma: “Punti positivi e punti da migliorare? I punti su cui migliorare ci sono quotidianamente ed ogni domenica. A volte ti accorgi di un problema, lavori su quello, poi ne scopri altri: fa parte del calcio”. La chiusura è da tecnico concreto: “Analizzeremo bene la partita insieme allo staff, vedremo quello che c’è da fare e cercheremo le soluzioni migliori per noi”. Un pareggio che non cambia le gerarchie, ma aggiunge un tassello alla crescita del Fabriano Cerreto: solidità, consapevolezza e la voglia di trasformare le buone prestazioni in tre punti.
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