Serie B, ulteriori passi avanti per l’introduzione del Var

CALCIO – Dalla Lega i dettagli sul rinvio di questa stagione e le nuove misure

Qualche settimana fa vi avevamo riportato dei dubbi in merito all’ennesima comunicazione per l’approdo del Var in Serie B. Il Consiglio direttivo della Lega B aveva deciso come dalla prossima stagione il Var sarebbe stato introdotto anche in cadetteria. Prima si era parlato del girone di ritorno, cosa poi non avvenuta. Per questo le domande, al seguito di un comunicato scarno (per certi versi anche giustamente), erano rimbalzate sempre più in testa, il tutto per capire in quale specificità la situazione si fosse sbloccata.

Dalla Lega ci sono giunte diverse delucidazioni in materia, questioni che in queste settimane sono state ridiscusse e che ora appaiono più nitide e soprattutto volte davvero all’introduzione del Var nella prossima stagione. In pratica l’annuncio della tecnologia per il girone di ritorno 2020-2021 era stato effettuato data la disponibilità da parte degli arbitri di poter essere presenti. Poi è successo che la stessa classe arbitrale ha manifestato problematiche per il numero di personale a disposizione, vista l’emergenza Covid che anche loro hanno avuto e stanno avendo, situazione di difficoltà che porta alla riduzione del personale. L’Aia ha voluto ovviamente non rischiare, sia per un fatto di salute, ma anche per non trovarsi sguarnita in qualche tornata di partite. Per questo motivo si è deciso di riprendere il discorso per poi andare a regime dalla stagione 2021-2022.

Questa volta non è una promessa, ma realtà. Dalla Lega Serie B i soldi non stati deliberati (75.000 euro per ogni società e 135.000 euro su un intero anno), addirittura già per il girone di ritorno, prima ipotesi vanificata. Ad un certo punto, tra le varie riunioni, la classe arbitrale ha dato l’ok per il proseguire del progetto, tanto che per un attimo si era pensato anche di iniziare le prove da metà girone di ritorno, ipotesi ovviamente scartata perché dal punto di vista regolamentare non sarebbe stato giusto. Come detto si riprenderà con i playoff e playout per poi entrare a regime nella prossima stagione. La famosa “ripresa del progetto”, come si leggeva nel comunicato, è il ripartire di una formazione che era stata bloccata per via della pandemia. Il processo è ripartito, lo stop non è stato economico ma legato a questioni organizzative dalla classe arbitrale. Il Var in Serie B, per l’Ascoli ma per tante altre squadre, sta arrivando.

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