Sergio Muniz protagonista all’Arena Gigli

Angelica Sabbatini, Assessore Bilancio Porto Recanati

Appuntamento per domenica 27 giugno a Porto Recanati

Domenica 27 giugno all’Arena “Beniamino Gigli” di Porto Recanati si apre la stagione estiva con Sergio Múñiz in L’Onda che Verrà, uno spettacolo dedicato al rapporto tra l’umanità e l’oceano, inserito da UNESCO nel programma globale del Decennio delle Scienze del Mare. Lo spettacolo, co-prodotto da Vincenzo Fazio e Arturo Morano per Art Show, scritto a quattro mani da Sergio Múñiz e dal regista Francesco Facciolli, è stato allestito nel corso di una Residenza Artistica al Politeama di Tolentino e debutta a Porto Recanati in occasione dell’inaugurazione del Museo del Mare.

Sergio Muniz (foto Andrea Ghirelli)

Durante l’inaugurazione, intorno alle 17.30, si terrà anche un breve dibattito dedicato alla preservazione degli oceani a cui parteciperanno, oltre allo stesso Mùñiz, anche Francesca Santoro Specialista di Programma della Commissione Oceanografica di UNESCO, Roberto Mozzicafreddo Sindaco di Porto Recanati, Angelica Sabbatini Assessore al Turismo e Filippo Bracci Direttore Creativo di Feel Blue, azienda tessile da anni impegnata sul fronte della sostenibilità ambientale e partner aziendale del progetto in ambito regionale. «L’idea è nata dalla mia immensa passione per il mare» racconta Sergio Múñiz, parlando dello spettacolo. «Tra ricordi, vecchi oggetti, poesie e canzoni, il personaggio che interpreto racconta la sua ricerca dell’equilibrio tra l’anima del surfista e quella del pescatore. La sua storia diventa il simbolo del delicato rapporto tra l’Umanità e l’Oceano».

Un rapporto messo in scena con una scenografia essenziale che, attraverso un’installazione videografica, porta il mare direttamente sulla scena. «Il mare è la costante di tutto il viaggio» aggiunge il regista Francesco Facciolli «sul palcoscenico l’oceano, inesorabile e imprevedibile, terribile e meraviglioso, diventa metafora delle infinite possibilità dell’esistenza».

L’Onda che Verrà vuole incoraggiare una riflessione condivisa sul ruolo degli oceani nella vita umana e stimolare il senso di responsabilità delle persone verso la preservazione dell’ambiente e, in particolare, del mare. Proprio per questo, lo spettacolo ha ricevuto il supporto di UNESCO. «Il Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile è un’iniziativa globale promossa da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite per coinvolgere l’intera società civile nella ricerca di soluzioni per la tutela degli oceani e, in generale, per un futuro più sostenibile» spiega Francesca Santoro, Specialista di Programma della Commissione Oceanografica di UNESCO «grazie al teatro e a spettacoli come L’Onda che Verrà riusciamo ad avvicinare un pubblico molto ampio, ma soprattutto possiamo ispirare le persone e stimolarle a diventare cittadini attivi nella tutela del mare».

“Siamo lieti di ospitare la prima nazionale de L’Onda che Verrà, inserito da UNESCO nel Decennio del Mare – dice l’assessore Angelica Sabbatini – Abbiamo deciso di far coincidere lo spettacolo con la riapertura del Museo del Mare che racconta la storia di Porto Recanati: una città che affonda le sue radici nel mare e dal mare ha tratto i maggiori frutti economici, prima con la pesca e adesso con il turismo. Il taglio del nastro, affidato a Sergio Muniz, è particolarmente simbolico in questa occasione. L’Onda che Verrà è un’opportunità interessante anche dal punto di vista promozionale in quanto, nelle giornate che precederanno il debutto, lungo le nostre coste e in mare verranno realizzati dei video che diverranno parte integrante della scenografia dello spettacolo in tutte le repliche successive”.

«Porto Recanati è la prima tappa di una tournée nazionale che toccherà location di grande prestigio come il Teatro No’hma di Milano, ma la produzione de L’Onda che Verrà ha coinvolto professionisti, maestranze tecniche e artistiche anche del territorio marchigiano» aggiunge Vincenzo Fazio di Art Show. «Lo spettacolo ci ha permesso di costruire sinergie importanti sia a livello internazionale con UNESCO, sia a livello locale con una realtà come Feel Blue che ha fatto della sostenibilità una metodologia d’impresa e se ne fa promotrice attraverso iniziative sociali, culturali e ambientali».

L’appuntamento è per domenica 27 giugno alle 21.30. Nonostante il contingentamento imposto dalle misure anti-Covid, l’Arena Gigli può accogliere circa 1.000 spettatori. La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata online, presso l’Ufficio IAT in Corso Matteotti a Porto Recanati aperto tutti i giorni oppure presso la biglietteria dell’Arena, la sera dello spettacolo.