Serafino: “Pagato vecchie pendenze arrivate a sorpresa, stipendi colpa dei flussi da estero”

Il Presidente della Samb sul ritardo e possibile penalizzazione: “Nel caso faremo appello”

Negli ultimi giorni in casa Sambenedettese ha tenuto banco la questione degli stipendi (di novembre e dicembre) non pagati in tempo utile con la società che andrà incontro a una possibile penalizzazione. Sul tema, e su altri discorsi, è intervenuto in serata (anche in forte ritardo) il presidente Serafino con un video messaggio: “Come vedete non mi tiro indietro ma c’è tanta amarezza per le minacce che in qualche modo hanno frenato il mio entusiasmo – dice Serafino – Nei primi mesi della gestione sono state spese ingenti somme: in passato è mancata la progettualità. Il Covid è stato il vero protagonista, costi alle stelle e ricavi vicino allo zero. A inizio stagione avevamo avuto rassicurazioni sul 30% degli spettatori ma così non è stato”. Poi il patron tocca i temi più interessanti: “La società si è trovata a pagare vecchie pendenze da sanare, molte delle quali arrivate a sorpresa. I ritardi sugli stipendi? Colpa dei flussi dall’estero. Nel caso gli organi preposti dovessero contestare qualcosa faremo appello”.

Chiaramente la domanda è lecita: ma dovendo i soldi arrivare dall’estero e avendo come data inderogabile quella del 17 febbraio non era il caso di far partire il denaro magari intorno al 15 gennaio anziché ben oltre il tempo debito?

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