Sequestrata una barca da 200mila euro

L’imbarcazione non era in regola con le normative fiscali ed è scattato il sequestro

E’ stata svolta un’attività ispettiva all’interno del Porto di “Marina dei Cesari”, rientrante nell’ambito di una più ampia e vasta operazione denominata “Bandiere fantasma”, volta a verificare il rispetto della normativa doganale. L’attività di “intelligence”, finalizzata al contrasto dell’importazione illecita di beni provenienti da paesi extra-UE, è stata svolta dai finanzieri della Stazione Navale di Ancona in collaborazione con i funzionari Agenzia delle Dogane e Monopoli ed è parte delle attività di indagine volte in particolare al controllo delle unità da diporto di pregevole valore, i “yacht”, battenti bandiera estera e presenti nelle varie marinerie turistiche della Regione Marche.

L’imbarcazione da diporto oggetto dell’accertamento è una barca a vela di circa 14 mt. battente bandiera “Commonwealth of Dominica” del valore stimato di circa 200mila euro euro. Il bene di lusso è risultato di proprietà di un soggetto di nazionalità brasiliana. L’imbarcazione, staziona nel predetto porto dal 2019 presso un cantiere navale per l’esecuzione di alcuni lavori di manutenzione. Le indagini, durate oltre un anno, sono state condotte dai finanzieri marchigiani ed hanno visto la collaborazione dei funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Ancona e di Pesaro, orientando le attività ad evidenziare gli eventuali spostamenti compiuti dall’imbarcazione, all’esame della documentazione esibita dai detentori dell’unità da diporto ed al riscontro delle informazioni contenute nelle banche dati in uso ai finanzieri e di quelle in dotazione all’Agenzia delle Dogane, che hanno consentito di accertare che il proprietario non ha provveduto ad adempiere regolarmente alle incombenze previste dalla normativa nazionale che prevede la regolarizzazione della presenza dell’imbarcazione da diporto in importazione sul territorio italiano.

Il D.P.R. in materia prevede infatti, per i cittadini residenti fuori dal territorio comunitario la possibilità di mantenere i mezzi navali all’interno degli spazi comunitari nel termine massimo di 18 mesi (cd. appuramento), al termine dei quali l’unità dev’essere assoggettata ad altro regime doganale con eventuale pagamento dei diritti di confine.

Le indagini si sono concluse con il sequestro dell’imbarcazione e la compilazione dei verbali d’accertamento per il recupero dell’iva evasa per un importo pari a 37.104,21 euro, calcolata sul valore dell’imbarcazione nonché l’irrogazione di una multa commisurata da due a dieci volte il valore della stessa imposta.

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