Senigallia, paziente oncologico costretto a terra: la moglie Cecilia lancia un appello civico

Foto: Franco paziente oncologico costretto a terra

di Fulvia De Santis

Una vicenda drammatica torna a far discutere la comunità senigalliese. Franco, paziente oncologico, è stato costretto a sdraiarsi a terra per diverse ore al pronto soccorso dell’ospedale cittadino a causa della mancanza di lettighe disponibili. La moglie, Cecilia, ha documentato l’accaduto con foto e ha deciso di condividere la storia per evitare che simili episodi si ripetano, trasformando il dolore personale in un messaggio civico.

Secondo quanto ricostruito, lunedì mattina Franco ha accusato forti dolori nella zona pelvica e difficoltà a urinare. La moglie lo ha portato in ospedale, dove è stato visitato dopo circa tre ore: gli è stato inserito un catetere e somministrato un antidolorifico. Tuttavia, per ulteriori esami e la visita finale del medico, Franco ha dovuto aspettare altre tre ore, senza una lettiga disponibile. Per ridurre il dolore, Cecilia lo ha fatto sdraiare a terra fino all’arrivo della prima lettiga libera.

La vicenda non è passata inosservata. Il caso era stato già segnalato da Paolo Battisti, referente per Senigallia del Movimento 5 Stelle, che ha seguito la storia e riportato le difficoltà della famiglia. Inoltre, l’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Ancona ha avviato un’indagine interna per chiarire l’accaduto.

Il direttore generale dell’AST, Giovanni Stroppa, ha espresso le proprie scuse pubbliche alla famiglia. Ha sottolineato che quanto accaduto non rappresenta la prassi del pronto soccorso e che è sua responsabilità fare in modo che episodi del genere non si ripetano. Stroppa ha anche precisato che sono state avviate verifiche interne e audit straordinari per individuare eventuali carenze strutturali e garantire interventi concreti, incluso il rafforzamento delle dotazioni di lettighe nel reparto di Senigallia.

Cecilia e Franco hanno voluto rendere pubblica la loro esperienza non per polemica personale, ma per stimolare cambiamenti concreti. “Non voglio che questa cosa succeda ad altri pazienti”, ha spiegato Cecilia. La vicenda mette in evidenza le difficoltà che affrontano quotidianamente i pazienti fragili e gli operatori sanitari che lavorano in condizioni spesso critiche.

“L’intervento di Paolo Battisti (M5S) non è solo un atto politico, ma una necessaria testimonianza di civiltà che sento di sostenere con convinzione. – ha affermato Dario Romano, candidato sindaco del centrosinistra di Senigallia – Le cronache recenti che arrivano dal nostro ospedale, dal calvario di chi attende ore infinite per un posto letto alla drammatica odissea di un paziente oncologico al Pronto Soccorso, ci consegnano l’immagine di una sanità ferita, dove a pagare il prezzo più alto sono i cittadini più fragili”.

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