Mense scolastiche, anche nelle Marche i conti non quadrano

A Senigallia iscritti a ruolo ben 33mila euro

Senigallia come Lodi? Anche nel Comune marchigiano ci sono grosse difficoltà a far quadrare i conti relativi alle mense scolastiche: sono sempre di più i genitori che non pagano la mensa dei figli i quali, però, continuano a mangiare a scuola. Si registra addirittura un aumento costante di iscrizioni a ruolo per i debiti relativi alle mense.

Nell’anno scolastico 2014/2015 la somma di iscritti a ruolo per la riscossione coatta era di 7.494 euro. Lo scorso anno ha toccato un picco di 28.638,48 euro, mentre nel 2018, per l’anno scolastico 2016/2017 sono stati 33.321,43 euro.
Nonostante il Comune non riesca ad incassare la maggior parte delle quote dei genitori, ha deciso di non sospendere il servizio mensa a discapito dei figli. Nel corso degli anni ha previsto una serie di solleciti tramite sms: nel 2017, prima dei solleciti via sms, la somma non pagata aveva superato i 90.000 euro con 628 genitori su circa 1300 fruitori totali del servizio. Una volta sollecitata, la metà dei genitori ha provveduto a saldare il debito, scusandosi della dimenticanza.

Nel momento in cui neanche il sollecito è sufficiente, il Comune provvede a recuperare il credito in maniera coattiva: i morosi vengono iscritti a ruolo. Ciò avviene solo dopo aver verificato, insieme ai servizi sociali, che non vi siano situazioni di indigenza alla base del mancato pagamento. Quindi gli oltre 33.000 euro non pagati solo nell’ultimo anno non riguardano persone in difficoltà economiche ma anche famiglie che hanno le possibilità di pagare il servizio di mensa ma non lo fanno. Molti sono italiani ma tra loro ci sono anche numerose famiglie straniere.

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Author: redazione

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