Senigagliesi: “Vigor e Porto d’Ascoli società esemplari”

SERIE D – L’allenatore ex Sangiustese fa le carte all’ultima parte di campionato focalizzandosi in particolare sulle marchigiane

Obiettivi totalmente diversi per le sei marchigiane del campionato di Serie D che vanno incontro alle quattro partite rimaste alla fine della stagione con umori molto differenti. Abbiamo sentito mister Stefano Senigagliesi per analizzare insieme il rush finale che attende le nostre formazioni iniziando dallo splendido cammino della formazione di Aldo Clementi seconda in classifica: “La Vigor sta disputando una stagione bellissima che premia il lavoro di uno staff di alto livello, scelto da una società seria con una storia partita da lontano che si è ricostruita e che sta ottenendo i risultati che merita”.

Per sognare il sorpasso in vetta i margini però sono ridotti: “Ci sono pochissime speranze però per sperare nella promozione. Spero di sbagliarmi, ma credo che il Pineto sia troppo solido per perdere sette punti in quattro partite, però tutto può succedere e dovendo scegliere, ovviamente faccio il tifo per i rossoblu”.

Anche il Fano di Mosconi, salito al quarto posto, ha dato dimostrazione di essere una squadra ben strutturata: “L’Alma era stata costruita per lottare con le prime e si è dimostrata una squadra tosta che ha attraversato un momento difficile quando ha perso gli attaccanti subendo un calo di risultati e di conseguenza di fiducia, ma appena ritrovati è tornata a fare gol e punti”.

Fuori dalla zona play off al momento, ma con un rendimento comunque soddisfacente anche la formazione di mister Ciampelli: “Per il Porto d’Ascoli vale lo stesso discorso della Vigor, magari con meno luci della ribalta, ma è alla seconda stagione in D in cui sta facendo bene, con una società strutturata per fare le cose nel modo giusto, che ritengo con la Vigor uno dei fiori all’occhiello del nostro calcio”.

Stessa città, ma situazione radicalmente differente in casa rossoblu: “La Sambenedettese è una polveriera che nelle vicissitudini della stagione ha ottenuto risultati non in linea con le potenzialità della rosa. Per permettere che queste vengano espresse al massimo, bisogna prima di tutto ritrovare una linearità nella struttura societaria per consentire a un ambiente con un blasone e una storia come quella della Samb di tornare a rasserenarsi, altrimenti, come successo quest’anno, diventa più difficile anche giocare davanti al proprio pubblico, specie in uno stadio come il Riviera delle Palme”.

Particolarmente complicata invece la situazione per le due in coda Per Montegiorgio e Tolentino la situazione è equamente complessa. I cremisi devono recuperare 6 punti e non basteranno due vittorie purtroppo a una squadra che ha dimostrato solidità, ma le partite ha fatto fatica a vincerle. Ci vorrà fortuna e una serie di episodi favorevoli, ma la vedo dura. Il Montegiorgio si è un po’ ingarbugliato da solo. È vero che da gennaio deve fare i conti con l’assenza di Albanesi, l’uomo di maggior qualità, ma la girandola di allenatori che si sono succeduti sulla panchina rossoblu lascia pensare che la situazione poteva essere gestita in maniera migliore”.

Sergio Brizi
Author: Sergio Brizi

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