Senigagliesi-Maceratese, la verità del tecnico sul mancato approdo estivo

Stefano Senigagliesi

PROMOZIONE – L’attuale mister dell’Agnonese: “Mi hanno fatto passare per matto ma la realtà era diversa”

Sono stato in silenzio per alcuni mesi ma voglio dire la mia sulla possibilità di approdare alla Maceratese in estate”. Sono le parole del tecnico Stefano Senigagliesi, attuale trainer dell’Agnonese in D ma avvicinato dalla Maceratese in estate quando la società non era certa di proseguire con Nocera. “Ho un grande legame con la piazza di Macerata e tanta stima verso la tifoseria, per questo credo sia opportuno dire come sono andate le cose. Io ero tranquillamente a casa e sono stato contattato da una persona seria come Maurizio Gagliardini che rappresentava la Maceratese. Abbiamo parlato per l’eventualità di un mio approdo alla Maceratese – sottolinea Senigagliesi – Sin dall’inizio avevo però manifestato dei dubbi sulla categoria e allora l’ipotesi sarebbe stata presa maggiormente in considerazione da parte mia in caso di Eccellenza visto che la società era praticamente certa del ripescaggio.

Alberto Crocioni, patron Maceratese

Per circa tre settimane siamo andati avanti con i discorsi tecnici e alla fine ci siamo incontrati ai Giardini di Fontespina a Civitanova. In quella circostanza oltre a Gagliardini in rappresentanza della Maceratese c’erano anche due giocatori che potevano far parte del progetto tecnico. Sia Crocioni che Vissani erano ampiamente al corrente della situazione e si erano detti contenti di una cosa del genere (altrimenti i contatti non andavano avanti per settimane, ndr). In quei giorni feci un’intervista al Resto Del Carlino dove spiegavo questa situazione e la possibilità di approdare alla Maceratese – sottolinea il mister – La società fece un comunicato di smentita pur sapendo che era tutta la verità. Per carità fa parte del gioco delle parti ma una telefonata al sottoscritto sarebbe stata cosa gradita e garbata, solitamente in questo mondo funziona così. La cosa mi ha dato molto fastidio perché mi hanno fatto passare come un matto ma la realtà dei fatti era ben diversa e credo che per rispetto dei tifosi e della piazza era doveroso spiegare bene cosa era successo”.

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