Una proposta per intercettare i fondi del PNRR insieme agli Enti locali dell’Ambito Territoriale Ottimale 5
Ci sono 600 milioni per la gestione dei rifiuti in Italia. Il Comune di San Benedetto del Tronto punta ad ottenere quattro milioni e 800 mila euro. Su proposta dell’assessore all’ambiente e vice sindaco Antonio Capriotti, la Giunta comunale ha approvato un progetto per l’innovazione del sistema di raccolta e gestione dei rifiuti nella città che è parte di un piano che interesserà tutti e 33 i Comuni facenti parte dell’Ambito Territoriale Ottimale 5 (ATO5). Qualora dovesse essere selezionato tra le proposte vincitrici, il progetto, che ha un valore di quattro milioni e 800 mila euro, sarà interamente finanziato con fondi provenienti da un bando del Ministero per la Transizione ecologica, emanato nell’ambito del PNRR, dedicato al potenziamento e miglioramento della rete di gestione dei rifiuti urbani: la dotazione complessiva è pari a 600 milioni.
Il progetto è diviso in due linee d’intervento e prevede da un lato il miglioramento e la meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, dall’altro la realizzazione di nuovi impianti di gestione dei rifiuti e l’ammodernamento di quelli già esistenti.
Per quanto riguarda la prima linea, il progetto comprende l’installazione di isole ecologiche intelligenti con relativo piano di raccolta in supporto ai sistemi “porta a porta”, la predisposizione di software ed equipaggiamenti collegati alla rete internet che permettano di facilitare la gestione di vari aspetti legati al settore, tra cui anche la tariffazione e l’effettuazione di diverse misurazioni secondo standard di qualità moderni, l’installazione di cassonetti condominiali in grado di riconoscere l’utente che conferisce i rifiuti, l’acquisto di nuovi mastelli con sistema d’identificazione integrato e interventi per il recupero e il potenziamento dei centri di raccolta.
La seconda linea invece prevede interventi specifici sugli impianti di gestione dei rifiuti, tra cui l’attivazione di un circuito sperimentale di compostaggio di comunità su tutti i campi sportivi comunali e le aree verdi e un progetto pilota sperimentale di compostaggio locale. Infine è prevista una serie di interventi per introdurre nuove strutture logistiche in grado di ridurre le distanze di trasporto dei rifiuti, con un ritorno sulla produttività del servizio e la riduzione delle emissioni.
