“Sei varianti al Prg: è chiaro come andrà a finire”, il monito di Mancini (Cambia San Benedetto)

Giorgio Mancini

Appello per salvaguardare la città dall’ulteriore cementificazione

Il dibattito elettorale si sposta sull’urbanistica, argomento di cui in questa tornata si sta parlando poco. Giorgio Mancini di Cambia San Benedetto (candidato sindaco Angelini del M5S) solleva il caso delle sei varianti al Prg. “Leggo che tra i candidati per le prossime elezioni comunali – afferma Mancini – nella lista di Forza Italia è candidato un mio omonimo. È l’ingegner Massimo Mancini, tra i soci proprietari di due delle aree interessate al cambio di destinazione al Prg vigente. Da aree a standard (verde pubblico, verde di quartiere, scuola)  ad edificabili (palazzine residenziali). E’ chiaro adesso a tutti come andrà a finire la vicenda “sei varianti al Prg”. Quelle su cui il sindaco si ostina da un paio d’anni a limitarsi ad un: “Non è deciso nulla, valuteremo sentendo la città e i quartieri ecc.”. Nel frattempo candida a suo sostegno, nella lista del suo partito, uno dei proponenti quelle trasformazioni ovvero quelle ulteriori colate di cemento di cui la città non ha affatto bisogno”.

L’appello di Giorgio Mancini: “Urge risposta netta da tutte quelle persone che intendono salvaguardare la città da questa ulteriore cementificazione. L’unico modo per farlo è votare Angelini e la lista di Cambia San Benedetto che nel proprio programma hanno scritto, nero su bianco, non solo la contrarietà alle varianti e lo stop del loro iter ma che useranno tutti gli strumenti possibili per togliere dal Prg vigente tutti i volumi previsti dallo stesso, e non ancora realizzati, e che vengono utilizzati oggi come scusa per questa ulteriore aggressione al territorio”.

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