Sede di corso Vittorio Emanuele, diatriba tra Comune e Ascoli Calcio: la palla passa alla Cassazione

La sede dell'Ascoli Calcio di Corso Vittorio Emanuele

La vicenda giudiziaria è arrivata al terzo grado di giudizio, l’amministrazione comunale chiede alla società sportiva la restituzione degli appartamenti

Finirà in Cassazione la lunga e complessa vicenda che vede il Comune di Ascoli e l’Ascoli Calcio contendersi la proprietà e l’utilizzo degli appartamenti in corso Vittorio Emanuele che ancora oggi ospitano gli uffici della società bianconera.

L’Amministrazione comunale ascolana, infatti, dopo la sentenza della Corte di Appello di Ancona – che nel febbraio 2019 aveva respinto i vari ricorsi sia del Comune che dell’Ascoli Calcio e, successivamente, anche dell’Ascoli Picchio – ha deciso ora di arrivare al terzo grado di giudizio ricorrendo alla Cassazione per chiedere di essere riconosciuta proprietari di quegli appartamenti e, quindi, di ottenerne la restituzione.

Un ulteriore passaggio dunque, di una lunghissima vicenda che parte da lontano con una donazione effettuata molti anni addietro dalla famiglia Del Duca e che dal 2005 ha visto l’apertura di una vertenza legale tra Comune ed Ascoli Calcio (che ormai da decenni usufruisce dei locali di corso Vittorio Emanuele) che si prolunga ancora.

La società bianconera ha sempre rivendicato l’acquisizione degli appartamenti per usucapione, mentre l’Amministrazione comunale vorrebbe far valere alcuni documenti per rivendicare la proprietà di quei beni. Adesso la parola passerà ai giudici della Cassazione.

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