Scrosta in versione Destro, Cognigni eguaglia il record: il minuto 96 porta fortuna

Il gol di Cognigni che aveva sbloccato la sfida

PAGELLE FERMANA – Il pari con gli abruzzesi condizionato da rosso ad Alagna e errore di Mbaye. Ginestra stavolta fortunatissimo

di Lorenzo Attorresi

Ginestra 5: non bene, stavolta. In una partita in cui non ci deve mettere mano, commette tre errori pesanti. Lo scorso anno gli imputavano di rimanere sempre inchiodato sotto la traversa, nelle ultime settimane sembra non vedere l’ora di aprire la porta e uscire. Nel primo tempo va sul terzo palo per tentare di smanacciare un cross larghissimo (non liberando a dovere…). Nella ripresa sembra una statua sulla traversa di Pontisso (tiro centralissimo, Paolo bloccato), e soprattutto al ’96 si fa beffare clamorosamente da Ferrari facendosi trovare a metà strada su un pallone scodellato in modo leggibile da 60 metri. Meno male quel fischio dell’arbitro – fallo di mano dell’attaccante – a cancellare il 2-1 del Pescara.

Blondett 7: ci si aspettano almeno altre undici prestazioni così solide – in pratica tutte, da qui alla fine – per cancellare la macchia di quell’espulsione clamorosa col Gubbio. Rigore più rosso per condotta violenta in area, con Sarao a sbagliare dagli 11 metri. 96′ minuto fortunato, allora come stavolta…

Urbinati 6: stringe i denti pur non stando benissimo. Esce dopo aver fatto capire l’antifona a Cernigoi, seguendolo quasi a tutto campo.
Sperotto (1’st) 6: Riolfo non gradisce quando stoppa il pallone e rischia di perderlo invece di rinviarlo subito. Stessa cosa quando tampona gli avversari sulla linea laterale concedendo falli, ma “Spero” è questo. Prendere o lasciare. Capace anche di fare diagonali decisive, come quella su Ferrari in area.

Scrosta 7.5: mamma mia che partita. Ricorda il primo anno con Flavio Destro in panchina (2018-19), quando la Fermana giocava ai limiti della sua area ed Edo era semplicemente mostruoso. Vette forse mai più toccate, ma stavolta piazza la bandierina in cima alla montagna.

Rossoni 7: primo tempo da esterno, secondo da braccino, a causa degli stravolgimenti post sostituzione di Urbinati (Rosso basso, Alagna da sinistra a destra, Blondett da braccino a centrale, tre sostituzioni in una, in pratica). Baraonda che la Fermana supera comunque bene. E il pesarese è quasi perfetto.

Mbaye 5.5: male Malick. Da un faro come lui non ci si aspetta una cavolata del genere. Stava facendo una partita importantissima, poi decide di franare addosso a D’Ursi in area di rigore. Penalty grosso. Prova a riscattarsi con una torre-assist per Graziano. Che peccato.
Capece (44’st) sv

Graziano 6.5: torna ad essere il giocatore fondamentale che era. Bene lì in mezzo, pimpante e aggressivo, puntuale tatticamente. Con quel tiro al volo immagina il clamoroso blitz: alto.

Alagna 5: sbadataggine da under. E’ già ammonito quando tenta un anticipo sulla linea laterale. Il fallo c’è, il secondo giallo forse è un po’ forzato. Ma lui è ingenuo e compromette la gara dei suoi.

Pannitteri 6.5: più stretto del solito, non sulla sua amata fascia. Propizia il gol con un tiro dopo respinta della difesa su punizione laterale (12 reti gialloblu su 20 sono arrivate da palla inattiva), costringendo il portiere Sorrentino alla mezza papera che favorisce Cognigni. Morde le caviglie di tutti.

Kyeremateng (28’st) 6.5: la Fermana è in 10 già da un po’ e con il 5-3-1 non può più ripartire. Così entra Kyeremateng, abilissimo nel rialzare i suoi. Accelera e impaurisce il Pescara che perde qualche metro mentre i gialloblu rifiatano.

Cognigni 6.5: bravo quando segna, somaro quando non segna? Non è così. Al di là della rete, la prestazione è sempre generosa ma anche più reattiva di altre volte. La Fermana non è fatta per far brillare le punte, ma intanto “Cogno” realizza il suo quarto gol in campionato (da 8 punti totali). Cifra discreta, eguagliato il suo record con la maglia della sua città. Altrettanti, infatti, ne totalizzò nel 2019-20, prima del lockdown che bloccò la stagione.

Tassi (28’st) 6: leggi Kyeremateng. Sulle punizioni, però, è da rivedere, con il Pescara come a Siena.

Simonelli 6.5: si procura e batte la punizione laterale che manda in affanno gli abruzzesi. La Fermana la sblocca e l’attaccante esterno della Viterbese si guadagna la pagnotta.
Parodi (8’st) 6.5: il terzino scuola Roma, ex Pontedera, entra in un momento da emicrania e invece gioca con una serenità che impressiona. Chiude i varchi lì a destra, spezzone che accelera il suo ambientamento. Può essere utile, lui come tutti gli altri.

LA RIOLFO’S CAM
LA CRONACA DI FERMANA 1-1 PESCARA

Dalla Home


Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Articoli più letti della settimana

Ultime dalla provincia