Scritte e atti vandalici alla sede della Lega Fermo

I consiglieri Giacobbi e Romanella: “Grave quanto successo, serve maggiore controllo in centro storico”

Un simbolo anarchico, una falce con martello e le parole “Antifa Roma” firmano lo fregio all’ingresso della sede della Lega Fermo con scritte di vernice rossa: un gesto grave, il secondo nella storia della sede di Via Mazzini a Fermo che il partito a livello provinciale ha prontamente denunciato alle autorità competenti.

“Questo atto vandalico mascherato da politica è l’ennesimo nel centro storico: i cittadini ce li segnalano da tempo e solo venerdì scorso di notte sono state rotte delle fioriere in vari punti nei pressi di Piazza del Popolo. Ma è la prima volta che la Lega Fermo è vittima di un tale atto vile e minatorio. – dichiarano Giacobbi e Romanella – Un atto preoccupante sia dal punto di vista politico che sociale. Politico perché la politica è fatta di confronto e non di vigliaccate e tutti sanno quanto la Lega Fermo sia aperta al confronto aperto e costruttivo. Sociale perché se espressione del disagio di qualche giovane ci mette difronte all’ennesimo interrogativo su cosa si stia facendo a livello di Amministrazione Comunale, più volte da noi sollecitata, per mitigare un fenomeno non trascurabile. Il gesto ovviamente non ci intimidisce né ci tratterrà dal confronto politico anche con chi è distante dalle nostre idee, ma è inaccettabile che si ricorra alla definizione di “fascista” data da chi usa il vandalismo come unico metodo di confronto. Ci auguriamo una condanna unanime da parte del Sindaco e di tutte le forze politiche cittadine e chiediamo subito una commissione consiliare per affrontare il tema della sicurezza nei vari quartieri.

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