Scontri durante Jesina-Civitanovese: arrivano nove Daspo

Identificati alcuni tifosi: i fatti si riferiscono allo scorso dicembre

Sono ben 9 i D.A.S.P.O. emessi dal Questore di Ancona a seguito del match regionale di eccellenza tra le squadre Jesina Calcio e Civitanovese Calcio che si è disputato lo scorso dicembre presso il locale stadio di Jesi.

Durante la partita, in particolare durante le fasi di afflusso delle tifoserie, un gruppo di sostenitori ospiti, dopo essere scesi dalle rispettive autovetture, si compattavano nei pressi di una strada presente nelle immediate vicinanze dello stadio e, anziché dirigersi verso l’ingresso a loro riservato, si avviava nell’opposta direzione. Lo scopo del gruppo di tifosi era quello di ingaggiare uno scontro all’altezza della curva della tifoseria locale ed, effettivamente, le due tifoserie venivano in contatto fra loro. In quegli istanti il gruppo dei tifosi ospiti avevano il viso occultato da sciarpe, cappucci e passamontagna  e, muniti di bastoni e cinture dei pantaloni, tentavano di aggredire i tifosi locali. L’azione violenta veniva interrotta prontamente dai poliziotti dispiegati nella zona in base al dispositivo di ordine pubblico voluto dal Questore Capocasa in occasione della partita. 

Anche al termine dello scontro i tifosi ospiti continuavano ad inveire nei confronti dei tifosi locali, colpendo con veemenza il cancello divisorio tra le due zone, al fine di ingaggiare nuovamente uno scontro. Grazie al lavoro dei poliziotti, nove tifosi protagonisti degli episodi violenti sono stati identificati (tutti italiani di età compresa tra i 25 ed i 40 anni) ed a loro è stato notificato il provvedimento del divieto di accesso alle manifestazioni sportive. Nello specifico, tra i nove tifosi destinatari della misura, due tra questi, essendo già recidivi non potranno accedere alle manifestazioni sportive per 5 anni ed inoltre hanno l’ulteriore prescrizione di comparire personalmente presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova durante gli incontri (cd. DASPO con obbligo di firma). Per tutti i tifosi colpiti dalla misura il Questore ha ordinato loro l’interdizione sul territorio nazionale (con durate da uno a cinque anni) l’accesso ai luoghi ove si svolgono incontri di calcio relativi ai campionati professionistici e dilettantistici, ai tornei internazionali, ai tornei amichevoli, alle partite della nazionale italiana di calcio, a partire dalle due ore precedenti l’inizio della manifestazioni sportive che si disputeranno sul territorio nazionale.

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