Scontri a Torino, agente marchigiano protegge il collega ferito: la solidarietà del SAP

Netta la presa di posizione del sindacato

di Fulvia De Santis

Il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), attraverso il Segretario Provinciale di Ascoli Piceno, Massimiliano d’Eramo, ha espresso «piena e totale solidarietà a tutti i colleghi coinvolti nei gravissimi scontri avvenuti nella serata di sabato» durante la manifestazione degenerata in violenze nel capoluogo piemontese, che ha visto il coinvolgimento di soggetti violenti riconducibili al centro sociale Askatasuna, oltre a militanti provenienti anche dalla Spagna e dalla Francia.

Askatasuna, centro sociale attivo a Torino da oltre trent’anni, prende il nome da una parola basca che significa “libertà” e che richiama simbolicamente anche l’acronimo ETA, l’organizzazione armata indipendentista basca sciolta nel 2018. «Gli esiti di quanto accaduto erano purtroppo prevedibili e noti a molti», sottolinea d’Eramo, denunciando come «il timore di vietare iniziative di questo genere e un eccessivo buonismo abbiano ancora una volta prevalso, producendo conseguenze oggi sotto gli occhi di tutti».
Il SAP ha voluto ringraziare pubblicamente tutti gli operatori impegnati nei servizi di ordine pubblico, che «si sono trovati sotto attacco e hanno concretamente rischiato la vita». Un ringraziamento particolare è stato rivolto ad Alessandro, agente originario di Pescara, «colpito a martellate durante gli scontri», e a Lorenzo, di Ascoli Piceno, «che per primo ha protetto con il proprio scudo il collega ferito».

Netta la presa di posizione del sindacato contro quelle che vengono definite «solidarietà ipocrite»: «Respingiamo con fermezza – afferma d’Eramo – le prese di posizione di chi, pur condannando formalmente quanto accaduto, non perde tempo a giustificare tali atti criminali con inaccettabili “però”».

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