Scocca l’ora della Quintana (diretta Tvrs dalle 16,15), giornata speciale per il nostro Mario La Rocca

Mario La Rocca durante la scorsa edizione

Speaker dal 2003 dell’evento: Ascoli pronta per un grande appuntamento

Domani (domenica) sarà un giorno speciale per tanti ascolani. Da un lato giocherà l’Ascoli la sfida di Coppa di Venezia e dall’altro invece ci sarà la Quintana in città (diretta su Tvrs a partire dalle 16,15). Uno dei protagonista di questa domenica speciale sarà Mario La Rocca, giornalista del nostro gruppo e voce della Quintana. E’ lui stesso a spiegare un po’ i motivi della passione da speaker e nello specifico del ruolo da protagonista nella manifestazione cittadina: “Commentavo le sfide di Subbuteo a sei anni – ci dice il collega – Poi col calcio ecco il commento delle sfide di serie A. Poi il percorso professionale è partito con Radio Minor facendo le prime radiocronache con Valerio Rosa, poi venni contattato da Radio Ascoli per raccontare le partite dell’Ascoli Calcio e da lì partì questa esperienza, non solo radiofonica ma anche televisiva: ho effettuato le telecronache anche per Sportube, la piattaforma che deteneva i diritti dell’allora Lega Pro (ora tornata a chiamarsi “Serie C”).

Spiegaci il rapporto con la Quintana, speaker dal 2003: “Il tutto nacque nel 2003 quando era sindaco Piero Celani: Antonello Profita stava lasciando il ruolo e venni chiamato dalla segreteria di Palazzo Arengo perché seguivo già la Quintana facendone la cronaca per Radio Ascoli, e mi chiesero se fossi interessato a diventare lo speaker. Inizialmente dissi di no, perché vedevo il tutto come una cosa più grande di me, come fosse una montagna da scalare irta di difficoltà. Ma insisterono talmente tanto, addirittura passandomi al telefono il sindaco (che all’epoca non conoscevo) e di fronte ad un’autorità, purtroppo o per fortuna, non seppi dire di no. Successivamente parlai con Giacinto Federici, allora segretario dell’Ente Quintana, da lì iniziò il tutto e con la Quintana non ci siamo mai separati, anche se nel 2019 ebbi la tentazione di lasciare: io compivo 50 anni, mio figlio 18 ed essendo entrambi nati a luglio avremmo voluto festeggiare con un viaggio insieme. Era però l’anno in cui fu eletto come sindaco Marco Fioravanti (non conoscevo personalmente nemmeno lui) ed incontratici ad un evento della Bricofer mi chiese di non “abbandonarlo” nel suo primo anno di mandato: per carattere spesso non riesco a dire di no e così sono rimasto”.

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