SassoGenga, Cicci a 22 anni si scopre anche allenatore: “Ero scettico, ora mi piace e continuerò a farlo”

Riccardo Cicci

IL PERSONAGGIO – Il giovane centrocampista gioca in Eccellenza e da quest’anno guida i Pulcini: “E’ la mia prima esperienza e sono molto soddisfatto”

di Claudio Comirato

Il calcio è la sua passione. Il riferimento non può che essere a Riccardo Cicci, 22 anni eugubino doc. centrocampista tutto fare del Sassoferrato Genga ma al tempo stesso tecnico insieme a Carlo Vecchi dei pulcini 2009/2010. Un’esperienza, quella da allenatore. iniziata proprio quest’anno come racconta il diretto interessato:  “Per prima cosa vorrei ringraziare la società del Sassoferrato Genga che mi ha dato la possibilità di vivere questa esperienza, oltre a Carlo Vecchi che mi ha accolto nello staff tecnico. Come prima esperienza non posso che ritenermi soddisfatto per come stanno andando le cose e del rapporto che si è creato con questi bambini e le loro famiglie. Allenare questi baby calciatori significa lavorare sia sotto l’aspetto ludico che sotto il punto di vista prettamente tecnico, cercando di far divertire l’intero gruppo, ma facendo anche attenzione che nessuno resti indietro. Il calcio a questa età deve essere gioco e divertimento poi spetta allo staff tecnico iniziare a dare le prime regole in mezzo al campo. In questi mesi la società ci è stata sempre vicino pronta a risolvere qualsiasi problema”.

Com’è il campionato dei Pulcini? “La squadra è inserita in un girone dove ci sono altre 14 squadre, tra cui il Fabriano e la Jesina. In campo vanno 9 giocatori e ogni volta è una grande festa per questi bambini che peraltro fanno a gara per venire ad allenarsi. Noi, com’è giusto che sia, cerchiamo di far giocare tutti gli effettivi spalmando il minutaggio in parti uguali. Giovedì prossimo avremo la gara contro la Jesina, un test importante anche se il risultato conta davvero poco. Quello che a noi interessa è la crescita di ogni singolo elemento”.

Entusiasmo a parte e nonostante la giovane età, come si vede nei panni di allenatore? “Quando ho accettato la proposta di entrare nello staff tecnico del settore giovanile del Sassoferrato Genga avevo qualche perplessità, anche perché ero alla prima esperienza, ma ora sono pienamente convinto che continuerò ad allenare anche nei prossimi anni”.

Allenatore come detto, ma anche giocatore del Sassoferrato Genga, squadra che al momento si trova all’ultimo posto in classifica con 4 punti di ritardo dalla San Marco Lorese. Che atmosfera si respira all’interno dello spogliatoio? “La salvezza è ancora possibile magari passando per i playout. Da queste parti non si molla di un centimetro. Abbiamo sempre creduto di poter venire fuori da questa situazione di classifica quando avevamo 8 punti di ritardo dalla penultima, figuriamoci ora che ne abbiamo 4. Le distanze si sono dimezzate. Ci sono ancora 8 partite da disputare, tutto è ancora possibile a cominciare dagli scontri diretti che potrebbero davvero cambiare volto alla classifica”. Per quale motivo il Sassoferrato si trova in questa situazione di classifica? “Le cause sono molteplici. Noi abbiamo le nostre colpe, questo è innegabile, ma è anche vero che nessuna squadra ci ha messo sotto, la prestazione c’è sempre stata, cosi come gli errori degli arbitri che in più di una circostanza hanno finito con il penalizzarci oltre misura. Alla fine dei conti, in classifica ci mancano diversi punti, ma abbiamo tutte le carte in regola per venire fuori da questa situazione, di certo nessuno dentro lo spogliatoio ha intenzione di tirarsi indietro”.

Avete vinto a Senigallia espugnato il campo del Porto d’Ascoli, fatto tremare la Vigor Senigallia e l’Urbania, ma in casa i tifosi sono ancora in attesa del primo successo interno: “La gente crede in noi, ci ha sempre sostenuto nonostante le difficoltà legate alla classifica. Sabato giocheremo in casa contro il Valdichienti Ponte, una squadra temibile che sembra aver trovato i giusti equilibri in mezzo al campo, ma a questo punto del campionato non possiamo fare sconti a nessuno. Ci aspettano 8 finali, inutile negarlo, la prima sabato proprio contro il Valdichienti Ponte”.

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