Sasso Genga, Appolloni sbotta: “Diamo fastidio, l’anno prossimo chiederemo di giocare in Umbria”

Cristian Appolloni, dg Sassoferrato

ECCELLENZA – Il dg non ci sta: “Se nessuno ci ascolta manderemo in campo la juniores”

di Claudio Comirato

Se il Sassoferrato Genga dà fastidio a qualcuno il prossimo anno visti anche i clamorosi errori arbitrali chiederemo di giocare in Umbria come fanno tante altre squadre che si trovano ai confini della regione”.

A parlare è Cristian Appolloni direttore generale del Sassoferrato Genga. La goccia che ha fatto traboccare il vaso l’ultimo episodio accaduto domenica in casa contro la Vigor Senigallia dove il direttore di gara ha concesso un rigore alla formazione ospite sorvolando poi in maniera clamorosa su un atterramento in area di un giocatore del Sassoferrato Genga nei minuti finali sul risultato di 1 a 1. Oltre il danno la beffa come puntualizza lo stesso Appolloni: “Si cerca sempre di avere un dialogo con il direttore di gara per capire i motivi di queste scelte e invece ci ritroviamo Battistelli squalificato per 2 giornate, squalifica per una settimana al tecnico Sergio Spuri stesso provvedimento questa volta fino al 26 febbraio per il nostro dirigente Angelo Ruggeri oltre ad un a multa di 380 Euro. Siamo ultimi in classifica, abbiamo la nostra dignità ma non per questo meritiamo questo tipo di trattamento. Abbiamo presentato una formale protesta alla direzione AIA delle Marche nella figura del presidente proprio per far presente quello che accade ogni volta che gioca il Sassoferrato. Se diamo fastidio nonostante i circa 15000 euro che versiamo alla Federazione vorrà dire che il prossimo anno chiederemo di giocare in Umbria come fanno tante squadre per motivi logistici in modo particolare quelle che si trovano in zona di confine”.

Uno sfogo del tutto comprensibile con il direttore direttore generale che poi aggiunge un particolare che in qualche maniera potrebbe far riflettere: “In 21 gare di campionato non ci è stato ancora concesso un calcio di rigore a favore ma quello che dà più fastidio sono le decisioni assunte dai direttori di gara. Contro l’Urbania ci è stato fischiato un rigore contro del tutto inesistente, contro l’Azzurra Colli abbiamo dovuto subire una espulsione che non c’era stesso discorso con la San Marco Lorese, con il Fabriano e con il Castelfidardo ci sono stati negati due rigori a dir poco solari. Se siamo ultimi abbiamo le nostre colpe ma non è accettabile che i direttori di gara prendano certi comportamenti in mezzo al campo per non parlare poi di quello che accade quando si vanno a chiedere spiegazioni. Non vogliamo aiuti di sorta quello che si chiede è il rispetto anche per il fatto che nonostante la classifica noi in mezzo al campo diamo sempre il massimo proprio per evitare di falsare il campionato. Se nessuno ci ascolta o le cose non cambiano in modo radicale o vorrà dire che in campo manderemo la Juniores”.

Tante le società che negli anni passati per motivi logistici hanno chiesto di giocare in altre regioni come il Badia Tebalda in provincia di Arezzo accolta nel comitato regionale Marche.

Ti potrebbero interessare

Articoli più letti della settimana

Articoli più condivisi

Ultime dalla provincia