“Sarà dura come tutti gli anni, trenta partite per venirne fuori”

SERIE C – L’attaccante della Fermana Luca Cognigni inamovibile per Riolfo: “Parlare del passato non è carino, l’atteggiamento è cambiato e si percepisce”

Per Giancarlo Riolfo è semplicemente inamovibile. Là davanti, nel sistema della Fermana, c’è il fermano Luca Cognigni. Il “Poz” ha parlato a Stazione41 nel corso della trasmissione Cartellino Giallo soffermandosi sul momento collettivo e personale. “Come sto? Da quando è arrivato il mister non credevo di poter fare cosi tanto minutaggio in cosi poco tempo – ha detto Cognigni -. Ho cercato di ripagare la fiducia dando il massimo. Ora ho qualche acciacco che mi porto dietro dopo 4 partite in 13 giorni”.

Il grande lavoro estivo fatto con il fisioterapista Walter Costi dopo la frattura a tibia e perone è stato già ripagato dal gol pesantissimo al Grosseto e da altre buone prestazioni. “Dispiace per quelle due sconfitte di Carrara, immeritata, dove avevamo costruito 3-4 palle gol, e Pesaro: al Benelli avevamo avuto un buon approccio prima del rigore che ha indirizzato la partita. La Vis era stata brava a utilizzare le armi che erano le nostre, spezzando il gioco. Ma il punto ottenuto sabato scorso con il Siena ci ha dato fiducia. Un pari importante per classifica e morale“.

Che la Fermana abbia un’inquadratura differente è palese. Ma cos’è cambiato da Domizzi a Riolfo? “Parlare del passato non ha senso e non è carino, l’atteggiamento è diverso. C’è più cattiveria, consapevolezza, mentalità. Sarà dura come lo è stato tutti gli anni, ci sono 30 partite e c’è il tempo per venirne fuori. Ora è importante dare continuità, la testa è a Pescara – sabato all’Adriatico ore 17.30 -, gara che ci può dare ancor più autostima”

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