Saper riconoscere la violenza sulle donne: medici a confronto

L’evento all’Inrca di Ancona

Negli ultimi 16 mesi sono stati gestiti 41 casi di donne vittime di violenza presso l’Accettazione Geriatrica Inrca di Ancona e il Pronto Soccorso Inrca di Osimo. È il cosiddetto “Codice Rosa”, ovvero il protocollo che contiene tutti gli interventi socio-sanitari nei confronti dei casi di violenza di genere. Questo ed altri aspetti saranno analizzati lunedì 15 aprile dalle ore 9 presso l’Auditorium dell’Inrca di Ancona nel corso dell’evento “La violenza sulle donne: l’intervento del professionista sanitario”, iniziativa sostenuta e promossa dall’assessorato regionale alla sanità. Una realtà con la quale i sanitari si trovano sempre più spesso a doversi confrontare e per la quale occorre una preparazione adeguata sia per riconoscerla, sia per poter comunicare e orientare la paziente nel modo corretto.

 “L’evento – spiega Maria Capalbo, direttore generale dell’Inrca – si propone di diffondere una consapevolezza sul fenomeno, fornire una formazione mirata sull’argomento e facilitare una corretta risposta socio-assistenziale”.

Nel corso della prima parte gli argomenti saranno affrontati dal punto di vista anche degli altri attori in campo. Sarà presente anche Valeria Cigliola, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Ancona. Con lei Daniela Iscaro, della Divisione Anticrimine della Questura di Ancona, Felicia Basilicata, comandante dei Compagnia dei Carabinieri di Senigallia, la presidente dell’associazione Donne e Giustizia, Roberta Montenovo, e Loredana Buscemi, medico legale all’azienda ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona. Proprio da quest’ultima è nata l’idea avviare un percorso per dotare i pronto soccorso regionali di un protocollo comune. Ne parleranno Riccardo Luzi, direttore sanitario Inrca, Susanna Contucci, direttrice della Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza dell’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche, Gianfranco Maracchini, direttore Dipartimento di Urgenza Ast Ancona e Roberto Staffolani, dirigente medico del Pronto Soccorso Inrca di Osimo, nel corso della seconda sessione della giornata.

“In questo percorso – aggiunge la dg Capalbo – il nostro Istituto, proprio per la vocazione di unico istituto di ricerca che si occupa di anziani, spesso fragili e talvolta anch’essi vittime di violenza e maltrattamento, ritiene una tappa fondamentale creare una rete e una condivisione di percorsi unificati, che permettano ad ogni azienda della nostra regione di procedere e gestire allo stesso modo tale tipo di utenza”.

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