Sanità, Bottiglieri ritira la mozione: ok al tavolo tecnico

Aurora Bottiglieri

 Sì all’ospedale di primo livello su due plessi

Maggioranza e minoranza trovano l’accordo: la mozione sulla sanità di Aurora Bottiglieri verrà ritirata dal Consiglio comunale di sabato 28 maggio. Perché? Verrà costituito un tavolo tecnico che dovrà affrontare le criticità dell’ospedale Madonna del Soccorso e confrontarsi con la Regione sull’ospedale di primo livello a San Benedetto. La proposta del tavolo è partita da Pasqualino Piunti durante la Commissione sanità di lunedì 23 maggio.

Pasqualino Piunti: “Io punto ad una mozione aggiornata. Dobbiamo chiedere alla conferenza dei sindaci di modificare il voto ponderato, perché San Benedetto non si può paragonare al Comune di Palmiano. Noi avevamo istituito una sottocommissione dove invitavamo medici, sindacati e operatori del settore. Propongo un cronoprogamma che preveda un tavolo tecnico, dopo le riunioni ci sarà una delegazione che si presenti in Regione per sottoporre le problematiche emerse sul tavolo e tornare con risposte. Ricordo che abbiamo le cronicità delle liste di attesa e la carenza di personale. Dovremo chiedere come intende la Regione procedere sullo studio di prefattibilità e capire se è funzionale alla realizzazione del nuovo ospedale a San Benedetto e  vedere chi verrà incaricato. Chiedo alla presidente Bottiglieri e all’amministrazione di muoversi per arrivare a un documento che possa avere più forza presso la Regione”.

Aurora Bottiglieri: “Gli ospedali su tre plessi ad Ancona non hanno tutti i servizi. Che cosa ci daranno di più per l’ospedale di primo livello su due plessi? La delibera di Fermo è stata consegnata nel 2009 e l’ospedale è ancora in itinere. Sono preoccupata. L’ospedale di primo livello a San Benedetto ok, ma dobbiamo ottenere la medicina territoriale: dobbiamo insistere su due case di comunità con più posti letto e le case della salute.

Per quanto riguarda la mozione partiremo con un tavolo e dovremo fare capire ai cittadini cosa sarà la medicina territoriale che dovrà essere attivata entro il 2026. Ci vorrà un anno per lo studio di prefattibilità del nuovo ospedale, poi ci sarà da vedere se le aree indicatate su cui edificarlo sono idonee”.

Annalisa Marchegiani: “L’ospedale unico spalmato su due plessi con Ascoli non cambia nulla, rispetto all’attuale Area vasta 5. E passeranno diversi anni prima che si arrivi al progetto. A me sembra che nel Consiglio aperto sulla sanità sia stato detto che le risorse sono assorbite dalla sanità privata e che dovremo individuare l’area per il nuovo ospedale. La vera urgenza è ripristinare i servizi  al Madonna del Soccorso e in più c’è il problema della Murg che non sappiamo come incastrare in un documento condiviso, visto che già ci hanno detto come stanno le cose. Su due plessi vuol dire che a San Benedetto non ci sarà tutto”.

Giorgio De Vecchis: “San Benedetto oggi è un ospedale di base ridotto male con il Drg (Diagnosis related group) più basso delle Marche. Quando si parla di primo livello su due plessi ci si riferisce a tre ospedali nel nord delle Marche e ognuno ha minimo 21 reparti e vengono definiti ospedale di primo livello su più plessi. Se l’impegno della Regione è questo, sicuramente deve potenziare il Madonna del Soccorso.  E noi dobbiamo mettere le mani avanti sulla mobilità geografica. Bisogna fare una commissione ristretta per analizzare i dati che dobbiamo chiedere alla Regione. Cerchiamo di fare fronte comune con i dati in mano. Se la Regione non ci dà retta andiamo al Ministero e i tecnici non possono fare quello che vogliono perché rispondono alla Corte dei conti. Sono d’accordo di integrare la mozione con il potenziamento del Madonna del Soccorso e farne una a parte per l’assistenza territoriale”.

Bottiglieri: “Raccogliamo quanto emerso oggi, poi ci rivedremo a giugno in un tavolo tecnico per l’analisi”.

Gino Micozzi: “Nel Consiglio comunale aperto Acquaroli ha parlato di ospedale di primo livello su due plessi, equidistanti, con le stesse funzioni ad Ascoli e San Benedetto. Questo era stato detto il 19 gennaio da Saltamartini in una interrogazione fatta dal Pd. Aveva risposto: “Due ospedali equidistanti con le stesse funzioni”. San Benedetto ha 40mila accessi al Pronto soccorso, per cui gli spetta il primo livello. Non dobbiamo avere paura: dobbiamo far valere politicamente quello che ci spetta. Aspettiamo i dati nuovi perché abbiamo quelli fino al 2016: non sono arrivati e informazioni non ci vengono fornite”.

Luciana Barlocci: “Sono dell’idea che il tavolo tecnico debba essere fatto con i dati aggiornati. Per l’ospedale nuovo c’è il pensiero di 80 milioni: se la Regione li mette in bilancio evidentemente vuole fare qualcosa. Mettiamoci subito sotto con la commissione tecnica e agiamo”.

Umberto Pasquali: “Siccome per il nuovo ospedale ci vorranno 15 anni è necessario riqualificare la struttura del Madonna del Soccorso, oltre a ripristinare i sevizi”.

Giselda Mancaniello: “Tante volte in Commissione si parla e non si risolve nulla, sentiamo anche gli esperti che possano chiarire gli aspetti tecnici”.
In conclusione. Ok all’ospedale di primo livello, nel frattempo ripristinare i servizi al Madonna del Soccorso. Si farà un tavolo tecnico ogni tre-quattro mesi che si confronterà con la Regione e riferirà alla Commissione e in Consiglio.

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