San Severino, piangono in piazza del Popolo le donne ucraine che hanno riabbracciato i familiari

Commovente cerimonia: la Caritas coordina ora gli aiuti umanitari. Concerto in teatro, nella serata. Lunga giornata di solidarietà iniziata con la mostra per l’8 Marzo

di Maurizio Verdenelli
(fotoservizio di Luciano Carletti)
San Severino Marche, piazza del Popolo, loggiato del teatro Feronia. Svetlana piange al microfono che ne irradia le lacrime vive per l’intera e grande piazza, una delle più belle delle Marche. Piange Nadia, dopo di lei. Mentre garriscono al vento gelido, venuto subito dopo acqua e neve, le bandiere dell’Ucraina insieme al tricolore e a quelle della Cisl e ai gagliardetti fri Boy scout.
Il sindaco Rosa Piermattei
Sono muti, i loro piccoli grandi cuori gonfi, i ‘lupetti’ schierati a semicerchio davanti al teatro. Dove, poco prima, ha aperto la cerimonia Donella Bellabarba e dove il sindaco Rosa Piermattei già chiesto (ed ottenuto) un minuto di silenzio per il “cessate il fuoco”. ‘Pace’ quasi ‘grida’ la bandiera coi colori dell’Arcobaleno mentre Svetlans e Nadia chiedono solidarietà, aiuto e preghiera.
Da qualche tempo sono ospiti entrambe di San Severino. Svetlana ha accolto ora la figlia Maria e la nipote Karina fuggite dalla loro terra in fiamme. Sono sconvolte. L’Inferno a pochi passi da qui. Tutto ciò che sembrava non doversi ripetere, si è ripetuto ancora. “Mai più la guerra!” gridò all’assemblea dell’Onu Paolo Vi al termine di un discorso epico all’interno di una cerimonia organizzata da un grande maceratese, Giorgio Pagnanelli. Che (da amico) me la ricordava come un punto di “non ritorno”.
Svetana Nadia e il rappresentante della Caritas

Ma oggi le lacrime di Svetlana e Nadia per tutti i ragazzi fatti morire “in una guerra assurda; che respingiamo; caduta sulle nostre teste innocenti” appare come la fine del Sogno. La Caritas di San Severino intanto si mobilita. Richiesti aiuti di prima necessità che in accordo con altre associazioni umanitarie, a cominciare da quelle tolentinati, saranno avviati ai centri internazionali di raccordo per l’ingresso in Ucraina. La manifestazione ha avuto il supporto del coro dell’Uteam (Università della Terza Età) dov’è pure presente l’ex sindaco Adriano Vissani. Applausi per la cantante giapponese Naoko. In serata concerto per la pace in Ucraina e  nel mondo al teatro Feronia. Concludendo un lungo pomeriggio in piazza del Popolo aperto con l’inaugurazione della mostra delle Pittrici; per il coordinamento di Serenella Eugeni.  Nella chiesa della Misericordia si sono confrontati diversi stili, da quello che sottolinea con efficacia  lo scatto nervoso e sensuale del tango (Clara Lucarini) al sereno misticismo, quasi una preghiera di Pace nella Madonna dipinta da Catia Chiari in esposizione sull’antico, prezioso altare.

La collettiva di pittura per la festa della donna che ha preceduto la cerimonia per la pace
La Caritas veicolerà gli aiuti settempedani per l’Ucraina per il tramite di referenti logistico-internazionali
Donatella Bellabarba
Clara Lucarini
Catia Chiari
Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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