San Severino intitola a Don Amedeo Gubinelli una nuova via pubblica

La cerimonia si terrà sabato 6 luglio alle ore 10

Sarà intitolata a don Amedeo Gubinelli, poeta, scrittore, giornalista, uomo di cultura e “maestro di vita” per diverse generazioni di settempedani, la nuova via che l’Amministrazione comunale di San Severino Marche inaugurerà, alla presenza del sindaco Rosa Piermattei e di altre autorità locali, in località Caprara. La cerimonia ufficiale si terrà sabato 6 luglio alle ore 10. La nuova area di circolazione, la prima strada a sinistra di via Corta di Serripola, sarà a servizio di alcuni edifici residenziali ancora in fase di realizzazione.

Don Amedeo Gubinelli, nato a Matelica il 27 febbraio1925 e morto a San Severino Marche il 1 febbraio 1991, ha svolto la sua missione di sacerdote al servizio della comunità diocesana e, in particolare, dei giovani mettendo sempre insieme creatività e capacità comunicative, cultura e spiritualità. Come scrittore è stato un narratore, un poeta e un commediografo molto attivo. Ha svolto, inoltre, un’intensa attività giornalistica come direttore del settimanale La Voce Settempedana dimostrando attenzione e interesse per la cronaca quotidiana, gli avvenimenti sociali e politici che ha sempre osservato e commentato con grande ironia. È stato anche l’inventore del presepio vivente e del Palio dei Castelli, ha ricoperto la carica di presidente dell’associazione Pro Sanseverino, ha diretto per diversi anni il cinemateatro San Giovanni Bosco.

Ha creato il personaggio di Sor Ansermo, legato al costume e alla cultura del mondo rurale dell’Alto Maceratese. Le novelle con protagonista Sor Ansermo sono state pubblicate in due raccolte intitolate “Sor Ansermo racconta”. È stato un prolifico autore di componimenti poetici satirici, religiosi e sentimentali raccolti nel volume “Poesie”, edito dal Consiglio regionale delle Marche. Come autore teatrale ha scritto le commedie “Quanno ‘na figlia se spusa”, “Natale a casa de Sor Ansermo”, “Capita a 50 anni…figurete a 20!”, “Patre pe’ procura” che va considerata come il suo capolavoro, “Li morti non paga le tasse”, “La legenda dei Santi Severino e Vittorino”, “E Settempeda non sé bbrusciò”, “Che se campa affà?!”. Nel 1977 Gubinelli, ha fondato, insieme ad Alberto Pellegrino, il Teatroclub Virgilio Puccitelli che, nel 1993, ha assunto il nome di Teatroclub Amedeo Gubinelli.

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