San Benedetto, turismo: la capitale della Riviera seconda nelle Marche

Molto indietro la città capoluogo del Piceno all’ultimo posto per presenze turistiche. Tutti i dati a confronto tra il 2018, 2019 e 2020

Dovrà lavorare, e molto, l’amministrazione Fioravanti se vorrà portare Ascoli al pari degli altri capoluoghi di regione. E dovrà farlo in fretta. Visto che il capoluogo Piceno (dati sito ufficiale della Regione Marche) figura all’ultimo posto, alla voce presenze turistiche. Sia nel 2018, che nel 2019 (dove i dati sono addirittura peggiorati), così come nel 2020 (anno contrassegnato dalla pandemia).

Una vera e propria cenerentola, la città delle cento torri, con numeri, addirittura quattro volte più bassi rispetto alla penultima classificata, Macerata: 190.935 presenze turistiche la città dello sferisterio, contro le 53.972 presenze turistiche della città del Ventidio Basso.

PRESENZE 2019 NEI CAPOLUOGHI MARCHIGIANI: ASCOLI ULTIMA (53.972) E MOLTO DISTANZIATA DALLA PENULTIMA MACERATA (190.935). PRIMA PESARO, SECONDA FERMO, TERZA ANCONA
Aride cifre quelle pubblicate dal sito ufficiale dalla Regione, che evidenziano l’enorme distanza che c’è tra Ascoli Piceno e gli altri capoluoghi delle Marche in termini di presenze turistiche 2019. Con la città delle cento torri a piazzarsi ultima in graduatoria. Vera e propria cenerentola con appena 53.972 presenze (il numero di notti trascorse da italiani e stranieri in alberghi o attività complementari, come bed&breakfast, agriturismi, villaggi turistici, campeggi), a fronte di 30.877 arrivi (i clienti presenti nelle strutture ricettive).

Davvero poco rispetto agli altri capoluoghi marchigiani. Macerata, penultima in graduatoria, infatti, vantava, sempre nel 2019, 190.935 presenze (quasi quattro volte più di Ascoli, e con una massiccia presenza negli esercizi complementari, 146.406, l’opposto di quanto accade nel capoluogo Piceno: 31.185 in hotel), rispetto a 38.469 arrivi (solo 7.592 mila di più di Ascoli): evidentemente il turista che giunge a Macerata preferisce restarci più a lungo, rispetto a quello che arriva nel capoluogo Piceno. Un punto, questo, sul quale l’amministrazione Fioravanti dovrà riflettere.

Se poi scaliamo la graduatoria vediamo che lo scostamento è ancora più elevato. Ancona, terza in classifica, registrava, infatti, 232.772 presenze (gran parte concentrate in hotel: 158.197), con 126.359 arrivi. Fermo, seconda, addirittura 420.819 presenze (la maggior parte, 391.592, in attività complementari), rispetto a 50.439 arrivi. E Pesaro, prima, 611.102 presenze (495.556 in hotel) e 189.875 arrivi.

Quello che sorprende, però, è il trend negativo registrato da Ascoli nel 2019: 53.972 presenze, contro le 78.574 del 2018. Stessa cosa per Pesaro: 776.171 nel 2018, 611.102 nel 2019; Ancona: 349.187 nel 2018 rispetto alle 232.772 del 2019; Macerata: 221.122 nel 2018, 190.935 nel 2019. Unica a salire, invece, è Fermo: 420.468 presenze nel 2018, 420.819 nel 2019.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO SALE DI UNA POSIZIONE E CON 691.782 PRESENZE SI PIAZZA SECONDA NELLE MARCHE. PRIMA SENIGALLIA CON 825.548 PRESENZE. PESARO SCENDE AL TERZO POSTO (611.102) SEGUITA DA NUMANA (569.722) E URBINO (529.184)
Dall’analisi dei dati, comune per comune, emerge, però, un dato preoccupante per il settore turistico marchigiano: il calo marcato delle presenze turistiche nel 2019 (ultimo anno pre-pandemia) rispetto al 2018. E un esempio eloquente di questa tendenza al ribasso è rappresentato proprio da San Benedetto del Tronto, che, pur superando in classifica Pesaro e salendo, quindi, al secondo posto, evidenzia, comunque, una diminuzione di presenze: 691.782 nel 2019 contro le 749.954 del 2018. Fenomeno, questo, che non interessa solo la Riviera delle Palme, ma un po’ tutta la regione. La stessa Senigallia, “capitale” incontrastata del turismo marchigiano, infatti, guida la classifica con 825.548 presenze, nel 2018 furono addirittura 921.944. Per non parlare di Pesaro dove il sensibile calo di presenze gli è costato la seconda posizione: 611.102 nel 2019 contro 776.171 dell’anno precedente. Regge, invece, l’urto Numana: 569.722 (nel 2018 erano 581.898). Mentre va in forte controtendenza Urbino che dall’ottava posizione del 2018 con 487.446, sale nel 2019 al quinto posto con 529.184 presenze (la città di Raffaello è l’esempio evidente di come il binomio cultura-arte alla lunga paghi, se ben promozionato).

In forte discesa anche Gabicce Mare: 466.183 (556.380 nel 2018). Meno marcata, invece, la riduzione di presenze turistiche a Fano: 508.712 contro le 524.882 dell’anno precedente. Al contrario di Porto Recanati che si ferma a 435.885 rispetto ad un 505.752 del 2018. Stabile, invece, Fermo (420.819 nel 2019, 420.468 nel 2018). In calo le presenze anche a Civitanova Marche: 138.708 nel 2019, erano 155.128 l’anno precedente. Brusco calo per Sirolo, che da quota 201.477 presenze nel 2018, scende a 155.702 nel 2019. Pressoché stabile, anche se in ribasso, Camerino: 191.682, erano 200.701 nel 2018. Male Fabriano: 40.528 presenze nel 2019 contro le 73.807 del 2018. Così come Loreto: 91.293 nel 2019, erano state 114.404 le presenze nel 2018. Porto Sant’Elpidio con 329.056 presenze nel 2019 regge rispetto alle 378.134 del 2018. Stessa situazione per Porto San Giorgio: 123.918 nel 2019 contro le 150.659 dell’anno precedente.

Per quanto riguarda il Piceno (tralasciando San Benedetto di cui abbiamo parlato sopra), spicca il risultato di Cupra Marittima che, con 262.509 presenze (erano 214.619 nel 2018), supera Grottammare che, dalle 260.102 presenze del 2018, scende, nel 2019, alle 255.297 presenze. Sorprendente il dato di Colli del Tronto, nonostante il calo registrato: 26.327 nel 2019 (quasi la metà delle presenze fatte registrare da Ascoli), erano, addirittura, 32.287 nel 2018.

Impressionante, clamoroso, invece, il dato di Altidona, che in un anno aumenta di un buon 80% le proprie presenze raggiungendo l’incredibile cifra di 140.519 nel 2019, contro le già ragguardevoli 82.950 presenze del 2018. Non è da meno Massignano: 25.267 (25.265 nel 2018). Balza, infine, agli occhi anche il dato di Acquasanta Terme che, con 14.934 presenze, surclassa il suo già positivo dato delle 8.498 presenze registrato nel 2018.

ASCOLI REGGE L’URTO DELLA PANDEMIA: NEL 2020 SONO 6000 PRESENZE TURISTICHE IN MENO RISPETTO AL 2019
Ma esaminiamo anche il dato 2020, per verificare se, e quanto, abbia inciso la pandemia sul settore delle vacanze e dei viaggi. E facciamolo analizzando il trend nei capoluoghi e nelle principali città turistiche marchigiane. A reggere l’urto provocato dal Covid 19 è senza dubbio Ascoli Piceno che nel 2020 ha fatto registrare 47.555 presenze, 6000 in meno del 2019 (53.972). Così come Macerata: 186.290 contro le 190.935 del 2019. Hanno, invece, fatto registrare un calo sensibile Fermo con 325.990 presenze, erano state 420.819 nel 2019, Ancona 196.433 (232.772 nel 2019), e Pesaro, la più colpita, con 402.647 presenze, contro le 611.102 presenze del 2019 (lì il Covid, però, si fece sentire e molto durate la prima ondata, quella del marzo-aprile-maggio 2020).

Forte anche a San Benedetto il calo delle presenze: 503.757 nel 2020 contro 691.782 del 2019. Ma a Senigallia, da anni “capitale” incontrastata del turismo marchigiano, il ridimensionamento da Covid è stato senza dubbio più marcato: 540.627 presenze nel 2020 contro le 825.548 del 2019. Così come per Pesaro: 402.647 presenze nel 2020 contro le 611.102 dell’anno precedente. Scendono anche Cupra Marittima (189.789), Grottammare  (163.860), Civitanova Marche (114.434), Porto San Giorgio (85.440), Porto Sant’Elpidio (217.828). Sorprendente, invece, il dato di Urbino: 522.510 presenze nel 2020, erano state 529.184 nel 2019.