di Fulvia De Santis
In uno scenario ancora molto confuso in vista delleamministrative in primavera, si snodano le diverse dinamiche politiche locali sambenedettesi. Nel centrosinistra, continuano a circolare i nomi dei possibili candidati sindaco: Paolo Canducci, Fabio Urbinati, Marco Giobbi e Giorgio Fede attorno ai quali si concentrano le discussioni interne, in un contesto ancora segnato da divisioni e difficoltà nel trovare una sintesi condivisa. Nel percorso centrista, civico e allargato, rivolto a quell’area, si inseriscono anche le indiscrezioni su una possibile candidatura a sindaco di Alessandro Bollettini, che scenderebbe in campo con Azione, contribuendo a ridefinire gli equilibri dell’area moderata e riformista. Pur senza preclusioni personali e con rapporti corretti con esponenti dell’area progressista, vengono evidenziate distanze programmatiche legate alla composizione della coalizione di centrosinistra, dove la presenza di forze con posizioni molto differenziate su sviluppo, urbanistica e consumo di suolo rende difficile una convergenza su un progetto unitario.
Sul fronte del centrodestra, ancora privo di ufficialità, i nomi più citati restano quelli di Pasqualino Piunti e Lorenzo Marinangeli, indicati dalla Lega come possibili candidati da portare al tavolo della coalizione. In parallelo, emerge anche il profilo di Andrea Assenti, Fratelli d’Italia, considerato il principale indiziato a guidare la coalizione come candidato sindaco, grazie al peso politico del partito meloniano in città. Sempre nel centrodestra, resta citato anche Sandro Donati, ex assessore regionale con solide relazioni nella coalizione, sebbene la sua candidatura appaia meno probabile a causa di impegni professionali e istituzionali.
La lista civica “Scelgo il futuro, scelgo San Benedetto”, guidata da Leonardo Capograssi, smentisce di essere già coinvolta in percorsi di coalizione con il centrodestra. «Non facciamo parte di alcuna coalizione e non ci sono stati confronti formali con altri schieramenti», precisano. La lista conferma la volontà di mantenere un profilo autonomo, con dialogo aperto ma senza adesioni precostituite. Il primo appuntamento pubblico è sabato 7 febbraio alle 12 al Bar Sciarra, per la presentazione di simbolo e linee programmatiche.
Sullo sfondo resta aperta la partita legata all’ex sindaco Antonio Spazzafumo, che nelle ultime ore ha sottolineato la propria gestione oculata delle finanze comunali (LEGGI QUI). Al suo ingresso in Comune, Spazzafumo ricorda, i debiti ammontavano a circa 14,8 milioni di euro; al termine del mandato, la cifra si era ridotta a circa 11,8 milioni, grazie al pagamento di oltre 5 milioni di euro di mutui. Spazzafumo evidenzia di aver acceso un unico mutuo aggiuntivo, da 2,4 milioni di euro per la ristrutturazione della piscina esterna, a tasso zero e per 10 anni, evitando di appesantire il bilancio comunale.
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