San Benedetto, il Comune perde la causa di lavoro e deve dare al suo dipendente 117 mila euro

Il Comune di San Benedetto

La controversia è precedente all’insediamento di Piunti. Il ricorrente ritenne ingiusto il suo demansionamento che comportava anche una riduzione di stipendio

Il Comune di San Benedetto del Tronto perde la causa di lavoro e paga 117mila e 868 euro. Si tratta di un contenzioso avviato da un dipendente dell’ente contro il vertice del Municipio prima dell’insediamento dell’amministrazione  Piunti.

Il ricorrente si rivolse al giudice del lavoro di Ascoli Piceno in quanto ritenne ingiusto il suo demansionamento, che comportava anche una riduzione di stipendio.

Di recente si è concluso il contenzioso presso la Corte di appello di Ancona: il dipendente è stato reintegrato nel ruolo, che comporta anche la corresponsione degli arretrati (sentenza n. 155/2021).

L’ente  deve risarcire il lavoratore  per un importo di 87mila e 904 euro di differenze retributive e deve corrispondere 29mila e 964 euro per le spese legali.

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