San Benedetto, direttiva Bolkestein: il presidente Itb scrive a Draghi

Uno stabilimento balneare sanbenedettese

Convocata anche un’assemblea dei titolari delle concessioni che si terrà domani (5 maggio) allo stabilimento Stella Marina

di Franco Cameli

Direttiva Bolkestein: una lettera per il premier Mario Draghi. La missiva è stata inviata al primo ministro da Giuseppe Ricci, presidente nazionale dell’Itb Italia.

“Carissimo presidente, togliere e mettere a repentaglio il futuro di migliaia di lavoratori – scrive Ricci – è un delitto, così come lo è stata la cancellazione dell’articolo 37 e dell’articolo 10 dalla legge 88/01 che dava giuste, anche se minime, garanzie a chi ha sempre creduto e investito in questa attività: è una forma di violenza nei confronti di chi ha lottato per decenni per favorire lo sviluppo del turismo balneare”.

 

Nel 2006 L’Europa ha emanato la Direttiva Bolkestein, secondo cui le concessioni balneari devono essere
assegnate con aste pubbliche. “Non possiamo permettere – continua la lettera dell’Itb Italia – che, messe all’asta, le nostre concessioni finiscano in mano a multinazionali del divertimento che ne faranno un’altra cosa. E, temo, a volte non lontana da intrallazzi, traffici strani, macchine lavatrici di interessi sporchi: francamente non ci regge il cuore vedere il frutto delle nostre fatiche di generazioni essere cancellate così”.

E mercoledì 5 maggio alle ore 17 i concessionari aderenti all’Itb Italia si riuniscono in assemblea presso lo stabilimento Stella Marina a San Benedetto del Tronto, di proprietà dello stesso Ricci.
“Ho indetto la riunione – spiega l’imprenditore – per sentire il polso della categoria, capire se dobbiamo andare avanti nella lotta o se tutto va bene perché nel primo week end di maggio ci sono stati buoni incassi. Non dobbiamo guardare alla gallina oggi, ma all’uovo domani. Io voglio la mia impresa: ho 74 anni è ho lottato sempre per questo. Il mio fine ultimo è ottenere ciò per cui hanno sofferto mia nonna, mio padre e per cui sto soffrendo io. Dopo 74 anni che investo e faccio i sacrifici penso di avere diritto a pensare che ho creato un’impresa mia”.

Giuseppe Ricci, presidente nazionale Itb

L’Itb Italia chiede che i concessionari possano acquistare le superfici su cui insistono gli chalet. “Questo – dice ancora Ricci – permetterebbe allo Stato di incassare qualche miliardo, mentre l’imprenditore balneare avrebbe la certezza di avere acquisito la propria impresa ed essere motivato ad investire sulle
strutture. E si dovrà rispettare le regole stabilite dai Piani di spiaggia e dai Piani della costa. Noi non cementificheremo, non si potrà fare nulla oltre le norme dettate dalle istituzioni: lo stabilimento balneare rimarrà area vincolata. Quelli che vanno sbandierando la cementificazione mentono e fanno del male a chi si è prodigato per il turismo”.

 

La Bolkestein, dopo l’approvazione del 2006, non è mai entrata in vigore, poiché l’Italia l’ha prorogata fino al 2033. Ma nel dicembre 2020 l’Ue ha messo in mora il governo Conte. C’era la convinzione che la Bolkestein trovasse spazio nel Recovery plan, ma così non è stato. E a fine aprile la Commissione Ue ha ricordato all’Italia che la proroga al 2033 non va bene. ​Il monito dell’Europa ha messo in allarme i balneari. Da qui la lettera di Ricci al premier Draghi e l’assemblea del 5 maggio.

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