San Benedetto, atto d’accusa: negato ai disabili l’accesso al mare

Una veduta della spiaggia di San Benedetto del Tronto

Documento-appello sottoscritto da dodici personalità cittadine: “E’ ora di applicare la legge”

In vista dell’avvio della stagione turistica sulla costa sanbenedettese, un gruppo di dodici esponenti della vita pubblica cittadina, politici e rappresentanti di associazioni di volontariato, rilancia il problema della fruibilità della spiaggia da parte delle persone portatrici di handicap.

 

“Lo scorso 13 aprile – si legge nel documento-appello – in un incontro in remoto con i quattro sindaci della Riviera delle Palme, tecnici e ingegneri comunali e rappresentanti di categoria, si decise di aderire a quanto disposto delle leggi in vigore quali: il DM n. 236 del 14 giugno 1989 (Prescrizioni tecniche per l’ accessibilità ai portatori di handicap), l’articolo 23 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 sulla visitabilità e sulla effettiva possibilità di accesso al mare da parte delle persone disabili, altresì dei criteri per l’attuazione delle disposizioni emanate dalla Regione Marche giusto l’ Art. 17 ( Accessibilità e visitabilità degli stabilimenti balneari ) delle Norme tecniche di attuazione del Piano di Gestione integrata delle zone costiere (Piano Gizc) 2019 e soprattutto a quanto prescritto nel Piano Spiaggia del febbraio 2010 del Comune di San Benedetto del Tronto che testualmente a pagina 39 (articolo 13.5 comma f ) obbliga il concessionario all’accesso al mare e alla visitabilità con la realizzazione di una stazione ombreggiata con la collocazione di una piattaforma da 2 metri lineari per lato”.

I firmatari aggiungono: “Si convenne, con iniziativa del sindaco di Grottammare Enrico Piergallini, di preparare entro dieci giorni un documento insieme ai tecnici per obbligare i concessionari di spiaggia al rispetto della Legge. Di giorni ne sono passati 24 e non si è visto niente, anzi ci sono stati incontri con i concessionari e non è stata presa una posizione in tal senso”.

E continuano: “Mancano pochi giorni alla riapertura degli stabilimenti balneari e si chiede ai quattro sindaci : volete continuare a far infrangere la legge oppure a farla rispettare? Sono 11 anni di illegalità dei concessionari di spiaggia e di mancati controlli alle concessioni. Colpa anche nostra di disabili e associazioni collegate che per sfiducia o incoerenza non ci siamo mai fatti rispettare. Ora essendo di pubblico dominio questa disposizione c’è da sperare che tutti la rispettino e chi preposto la faccia rispettare punendo con gravi sanzioni i trasgressori. Sperando che non si perpetui una omissione di atti di ufficio, penalmente perseguibile. Non si può continuare a discriminare i portatori di disabilità che sono costretti così ad essere esclusi dai servizi di spiaggia e della compagnia dei propri congiunti”.

 

Inoltre, concludono i firmatari “va rispettata anche la Legge n. 67 del 1° marzo 2006 che all’articolo 2 declama ‘Il principio di parità di trattamento comporta che non può essere praticata alcuna discriminazione in pregiudizio delle persone con disabilità, è discrimine quando è trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata una persona non disabile in situazione analoga, che si ha discriminazione indiretta quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri mettono una persona con disabilità in una posizione di svantaggio rispetto ad altre persone’.

Hanno firmato il documento: Nazzareno Torquati, Paolo Canducci RinasciMarche, Serafino Angelini Movimento 5stelle, Paolo Virgili Città Grande del Piceno, Claudio Benigni Partito Democratico, Diana Palestini Partito Democratico, Maria Rita Morganti consigliere comunale PD, Flavia Mandrelli consigliere comunale Articolo Uno, Paolo Perazzoli Articolo Uno, Giorgio Mancini Sinistra Italiana, Gabriele Franceschini Associazione Chapp, Pietro Colonnella Smart Piceno.

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