SERIE C – L’ex direttore sportivo ricorda la “vittoria in carrozza” e ragiona sul momento rossoblù
Quando si parla di Samb-Perugia è quasi scontato interloquire con Alvaro Aricpreti. Con il grifone il diesse umbro ha vinto due campionati, mentre furono double face le stagioni in rossoblù. La prima coincise con la vittoria nel campionato di Eccellenza, la seconda nel terzo posto in D. Entrambe con presidente Gianni Moneti. “E’ sempre bello ricordare la mia esperienza a San Benedetto -dice Arcipreti- anche perché arrivai con Moneti in rossoblù dopo i successi di Perugia, ma soprattutto dopo l’ennesimo fallimento della Samb. Il campionato di Eccellenza lo vincemmo in carrozza con l’ambiente che ancora era scioccato dal nuovo tracollo societario. Mi è rimasto un po’ di rammarico per la stagione successiva in Serie D. Ci piazzammo terzi in classifica nel torneo vinto dalla Maceratese. Se, dopo l’esonero di Mosconi, avessi chiamato Palladini sulla panchina rossoblù, il risultato finale sarebbe stato diverso. Samb e Perugia sono con Ascoli e Ternana le piazze migliori dell’attuale girone B della Serie C”.
Direttore, Samb e Perugia si affrontano in un momento delicato per entrambe.
“Credo che stiamo parlando di due delle squadre più deluse. Il Grifo sicuramente molto di più del club rivierasco. Comunque a mercato concluso posso dire che il Perugia si è mosso ottimamente, ma deve fare i conti con la classifica. Una situazione pesante per entrambe. La formazione umbra ha quattro punti da recuperare a Samb e Bra ed ha cambiato tanto a gennaio. Sono arrivati otto calciatori di cui tre molto importanti, rafforzandosi bene con i centrocampisti Verre e Ladinetti e l’attaccante Canotto. Verre, comunque è fermo da tempo e credo che difficilmente scenderà in campo contro la Samb, mentre Canotto e Ladinetti saranno della partita”.
E la Samb?
“Il mercato mi è sembrato decente. Stoppa lo conoscevo dai tempi della Juve Stabia con Novellino, Lonardo lo conoscete meglio voi che io, quelli del Rimini Lepri e Piccoli mi sembrano calciatori normali. La cosa più importante è che la Samb inverta la rotta tra le mura amiche. Sono tanti mesi che non vince al Riviera e quindi c’è assoluta necessità dei tre punti. D’Alesio è un allenatore diverso da Palladini. Con il Rimini venne a vincere a Perugia ma domenica sarà tutt’altra partita. In Romagna ha fatto un buon lavoro, è un tecnico giovane, preparato. Ma bisogna vedere se reggerà la pressione di una piazza come San Benedetto”.
Arcipreti che partita prevede per domenica?
“Entrambe devono puntare alla vittoria. Domenica avere il braccino corta non serve anche perché Samb e Perugia devono fare i conti con la classifica. Sarà un match spartiacque importante per entrambe e spero che non prevalga la paura che potrebbe determinare l’ennesimo pareggio. Credo, comunque, che alla fine si salveranno entrambe”.
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