SERIE C – Le voci del post-partita
Un pareggio che ferma l’emorragia di sconfitte consecutive e che permette ad Ottavio Palladini di tirare un sospiro di sollievo. Il tecnico rossoblù, prima del match con il Campobasso, era tornato sulla graticola e già si paventava in caso di sconfitta la sua sostituzione. L’1-1 di Campobasso, per il momento allontana l’esonero, ma con ogni probabilità saranno decisivi i prossimi due turni casalinghi con Ternana e Pineto dove Eusepi e compagni sono chiamati a conquistare il bottino pieno.
“Siamo soddisfatti -commenta Palladini- per il modo in cui è arrivato questo pareggio. Quando abbiamo preso il gol del vantaggio molisano, tutto è diventato più difficile ma fortunatamente è arrivato il pareggio direttamente da calcio di punizione. Ad inizio gara, dopo quattro sconfitte consecutive, eravamo contratti ed impauriti e qualcosina abbiamo pagato sotto il profilo mentale. Comunque abbiamo lottato su ogni pallone. Potevamo andare in vantaggio noi ma anche il Campobasso. Abbiamo avuto la palla di Sbaffo ma anche altre occasioni. Poi quando la partita era entrata in una fase di stallo è arrivato il gol dei molisani. Alla fine è arrivato un pari sofferto, riuscendo a portare a casa un punto. Abbiamo interrotto così la serie negativa di risultati”.
Palladini prosegue, poi, così la sua analisi. “Eravamo partiti -aggiunge- con il 4-3-1-2, convinti che il Campobasso si schierasse con il solito 4-3-3, modulo con cui ha giocato più volter. Poi nel primo tempo ci siamo messi a specchio con loro, adottando il 3-5-2, riuscendo a prendere le misure dei nostri avversari. Lo ripeto, il secondo tempo è stato equilibrato anche perché potevamo passare in vantaggio con Rizzo che è stato protagonista di un grosso intervento su Sbaffo. Dopo la rete del Campobasso abbiamo ripreso la partita su calcio di punizione con la forza dei nervi. Ma alla fine abbiamo rischiato di perdere. Non è possibile regalare un calcio d’angolo agli avversari al 94’ su palla nostra.Ed alla fine – conclude Palladini- ci portiamo a casa un punto che interrompe la serie negativa. Ma dobbiamo lavorare anche tanto”.
Un venerdì sera particolare per Kevin Candellori. Uno dei tre ex di turno con il difensore Alessandro Dalmazzi e il diesse Stefano De Angelis. In terra molisana ha totalizzato 92 presenze in tre stagioni, mettendo a segno dodici reti. Senza dimenticare poi la promozione in C conquistata nel campionato 2020-2021. “A Campobasso – è Candellori che parla- ho tanti bei ricordi e sono contento di essere tornato a giocare qui. All’ingresso in campo ero un po’ emozionato ed ho ricordato i momenti in cui ho giocato al Molinari. San Benedetto è casa, qui è la seconda. Ai punti, soprattutto per le occasioni create, la formazione molisana avrebbe meritato la vittoria. Ma la Samb non ha mai mollato, portando a casa un risultato positivo, conquistato soprattutto in trasferta e contro una squadra forte. Siamo contenti del punto che ci permette di fermare la lunga serie di sconfitte consecutive. Ora guardiamo al futuro ed alla gara interna di domenica prossima con la Ternana”.
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