La Samb inizia a vedere uno spiraglio di luce nel lungo tunnel della crisi. Un lampo dopo 105 di buio completo. Il successo sul Forlì è arrivato nel momento giusto. Con i nuovi acquisti in campo, finalmente si è visto un equilibrato 3-5-2 senza calciatori fuori ruolo per ovviare ad evidenti carenze di organico. Ecco spiegato il bel successo in terra romagnola. Senza dimenticare, poi, le due partite consecutive in cui Orsini esce imbattuto dal terreno di gioco. Merito dei calciatori in campo ma anche di Filippo D’Alesio che finalmente sta riuscendo a fare assimilare il suo credo tattico alla Samb.
Fondamentali si sono rivelati i nuovi arrivi. Piccoli si sta confermando un elemento imprescindibile per il centrocampo rossoblù. La sua duttilità e la sua sagacia tattica gli permettono di ricoprire più ruoli sulla linea mediana. Devastante, poi è stato l’esordio di Matteo Stoppa. Un gol, quello del vantaggio, ma anche altre giocate che ne confermano l’indubbio spessore tecnico. Con Eusepi, con cui ha militato con buoni risultati con la Juve Stabia, ha subito ritrovato l’intesa con il capitano rossoblù che si è prodigato a creare spazi al compagno di squadra. Insomma un tandem che promette scintille in queste quindici giornate che mancano al termine del campionato.
Anche l’ingresso di Tomas Lepri in difesa ha dato fisicità e compattezza al reparto arretrato. Con l’ex Reggiana in campo ecco che D’Alesio ha potuto inserire Zini come quinto di centrocampo. Il difensore rossoblù ha confermato la sua duttilità, come centrale, come esterno destro difensivo ed oggi anche sulla linea mediana. Lepri, comunque, ha confermato di possedere ottime qualità e di adattarsi molto bene nel ruolo di braccetto di destra. Con Pezzola e Dalmazzi va a formare una cerniera difensiva di tutto rispetto.
Pochi minuti in campo per Vittorio Parigini, con l’ex Siracusa che ha messo in mostra tutte le sue indubbie qualità. Ma la qualità messa in mostra dai nuovi acquisti e che poi ha trascinato i compagni, è stata anche la grande voglia di fare vedere le rispettive qualità. A San Benedetto sono arrivati calciatori di spessore non solo tecnicamente ma anche sotto il profilo caratteriale. Insomma è tutt’altra Samb rispetto a quella vista all’opera fino al match interno con il Gubbio. Insomma finalmente la formazione rossoblù ha il volto di un club di Serie C.
La società ha provato ad inizio stagione ad adottare una politica sui giovani ma che ha dato i frutti sperati solo nelle prime giornate di campionato. Poi quando gli avversari hanno preso le misure ai rossoblù ecco che tutti i nodi sono arrivati al pettine. Oggi le cose sono cambiate. Certo una rondine non fa primavera ma i presupposti per risalire la china ci sono tutti.
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