Samb, declino finale: vince L’Aquila

Mister Lauro

SERIE D – Autogol di Sbardella e sprofondo rossoblù

L’autorete di Sbardella al 16’ della ripresa condanna la Samb ad un altro anno di Serie D. La vittoria del Campobasso sulla United Riccione (3-1) fa sprofondare i rossoblù ad otto lunghezze dalla capolista decretando la fine di goni sogno di gloria. Arrigoni e compagni non sono riusciti a portare a casa neppure un punto dal Gran Sasso d’Italia con l’undici di Cappellacci che continua la sua rincorsa ai lupi molisani.

Lauro conferma il 4-3-3 con la novità Pietropaolo sull’out sinistro difensivo al posto di Pagliari, il 2005 Toure in mediana a fianco di Arrigoni e Bontà. Torna tra le riserve Barberini nonostante la buona prestazione con il Chieti. Fabbrini dentro dal primo minuto a fianco di Martiniello e Senigagliesi in avanti. Si rivede Battista in panchina. 3-4-3 per L’Aquila di Roberto Cappellacci con l’ex Angiulli a dettare i tempi alla manovra mentre sono Banegas, Marcheggiani e Origlio a tenere impegnata la difesa marchigiana.

Prima del fischio d’inizio, il presidente della Samb Vittorio Massi, a quindici anni dal sisma che ha causato la morte di 309 persone ha consegnato al sindaco di L’Aquila Pierluigi Biondi e dell’amministratore Goffredo Juchich un mazzo di rose bianche. Il club abruzzese ha ricambiato il gesto con una targa. In tribuna anche l’ex presidente rossoblù Franco Fedeli, oggi main sponsor dell’Aquila.

Pronti via e subito un giallo contro la Samb. E’ Pezzola che al 2’ si becca l’ammonizione per una trattenuta. Subito parità di gilli con Del Pinto per un fallo su Fabbrini. Quattro minuti dopo ci prova Arrigoni direttamente da calcio di punizione ma Michielin è attento. Al 7’ occasione gol per L’Aquila che sfrutta un’azione di contropiede con Banegas la cui conclusione, però, colpisce il palo. Ancora gli abruzzesi a rendersi pericolosi, passato solo un giro di lancette. Questa volta è Marcheggiani il cui shoot dai quindici metri termina di un nulla sul fondo.

Il numero 9 di casa ci prova ancora all’ 11’ di testa con la palla che termina di poco alta sulla traversa della porta difesa da Ascioti. Quattro minuti dopo la Samb chiede il calcio di rigore. Cross di Fabbrini con la sfera che va a finire sul braccio sinistro di Belardinelli, ma Striamo di Salerno indica solo il calcio d’ angolo.

La gara scivola via con Arrigoni e compagni che cercano di rendersi pericolosi, con i padroni di casa minacciosi con le ripartenze e quando hanno la possibilità di costruire gioco. Al 40’ esce Origlio per infortunio ed il suo posto viene preso da Mantini. L’ultimo cenno di cronaca della prima frazione di gioco. Si va così al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa è subito Martiniello a provarci. Di Santo sbaglia il passaggio con l’attaccante della Samb che vede Michielin fuori dai pali e prova a beffarlo con un pallonetto dai trenta metri ma senza fortuna. Si fa vedere l’ex Angiulli ma la sua conclusione dalla lunga distanza termina sul fondo. Al 9’ scocca l’ora di Tomassini che prende il posto di Bontà con Lauro che alza centimetri e peso in avanti. Una Samb a trazione anteriore per provare a sbloccare il risultato ma con L’Aquila che alza i ritmi della sua partita.

Al 15’ gli abruzzesi passano in vantaggio. Il cross dalla destra di Giuliodori trova la sfortunata deviazione in scivolata di Sbardella che beffa Ascioti. Al 23’ ancora proteste Samb per un dubbio intervento in area di Di Santo su Senigagliesi, ma anche questa volta Striamo di Salerno non ravvisa alcuna irregolarità da parte del difensore aquilano e lascia correre.

Lauro si gioca anche la carta Battista al rientro dopo l’infortunio muscolare rimediato contro il Monterotondo al posto di Martiniello con Cappellacci che risponde con un doppio cambio. Fuori Bellardinelli e Marcheggiani ed al loro posto ecco Mandrelli e Persiani. La Samb ha accusato il vantaggio abruzzese e L’Aquila ne approfitta per controllare le iniziative ospiti e per provare a mettere a segno il colpo del ko definitivo. Al 31’ ci prova Costa Ferreira la cui conclusione termina di poco sul fondo. E’ poi Ascioti a controllare le conclusioni di Banegas Angiulli dal limite.

Lauro si affida anche a Scimia, Pagliari e Mbaye per cercare almeno di pareggiare. La Samb si getta in avanti alla ricerca del pari affidandosi ai traversoni di Battista e Zoboletti su cui Michielin è sempre attento. I rossoblù non riescono però mai a rendersi particolarmente pericolosi dalle parti del portiere di casa. Nei sei minuti di recupero la Samb si getta disperatamente in avanti con L’Aquila che chiude bene varco e prova a colpire di rimessa.

Ed al triplice fischio di Striamo di Salerno è festa grande in casa L’Aquila mentre i rossoblù a testa bassa escono dal campo e dicono addio ad ogni sogno di gloria. La lotta per la Serie C è ormai ridotta ad un discorso tra Campobasso e L’Aquila con gli abruzzesi che devono sempre recuperare quattro lunghezza alla capolista che domenica prossima sarà di scena al Riviera delle Palme.

L’AQUILA-SAMBENEDETTESE 1-0

L’AQUILA (3-4-3): Michielin; Bellardinelli (25’ st Mandrelli), Alessandretti, Brunetti; Giuliodori (48’st Orsi), Del Pinto (20’ st Costa Ferreira), Angiulli, Di Santo; Banegas, Marcheggiani (25’ st Persiani), Origlio (40’ pt Mantini). A disp. Cerroni, Modesti, Mengani, Alessandro. All. Cappellacci

SAMB (4-3-3): Ascioti; Zoboletti, Sbardella Pezzola, Pietropaolo (33’ st Pagliari); Toure (44’ st Mbaye), Arrigoni, Bontà (9’st Tomassini); Senigagliesi, Martiniello (25’ st Battista), Fabbrini (35’ st Scimia). A disp. Coco, Barberini, Sirri, Cardoni. All. Lauro

ARBITRO: Striamo di Salerno

Guardalinee: Tagliaferro-Ciannarella

RETI: 15’ st aut. Sbardella

Note: Spettatori 5mila circa di cui 700 provenienti da San Benedetto del Tronto. Amm. Pezzola (S), Martiniello (S), Origlio (LA), Toure (S)   Angoli 4-1 per la Samb. Rec. 2’ pt, 6’st

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