Samb, 4 punti di penalizzazione e polemica su Sky: “Club fallito non può decidere un campionato”

Serafino, presidente Samb

SERIE C – I rossoblu parteciperanno ugualmente ai playoff ma il Dg del Perugia, Comotto, è imbufalito

di Giuseppe Marzetti

La notizia era nell’aria da settimane e adesso è arrivata anche l’ufficialità: la Samb è stata penalizzata di 4 punti. Maxi Lopez e compagni ‘retrocedono’ così al nono posto a quota 50 punti restando in piena zona playoff.

Intanto, proprio a causa della situazione paradossale del club del presidente Serafino, nelle scorse ore si è aperto un dibattito negli studi di Sky Sport 24 in vista di Padova-Samb, ultimo match di campionato decisivo per decidere chi salirà in Serie B nel girone dei rossoblù.

Proprio il Padova è attualmente a pari punti in testa alla classifica con il Perugia (ma i veneti sono in svantaggio negli scontri diretti) e il direttore generale degli umbri Gianluca Comotto si sfoga così: “Siamo convinti che i giocatori della Sambenedettese si giocheranno la partita come hanno fatto in queste settimane di grande difficoltà, ma il problema è alla base. Non è normale che una società fallita possa essere l’ago della bilancia di un campionato – ha dichiarato Comotto a Sky Sport 24 -. Queste situazioni non dovrebbero essere permesse, creano grande disparità. Ribadisco, nessuno mette in dubbio l’onestà della squadra, ma non è normale. Ci sono società che fanno sacrifici, che rimettono di tasca propria e sono messe sullo stesso livello di club che non pagano gli stipendi da mesi. Le riforme, andrebbero fatte subito”.

Parole dure di Comotto, che trovano la totale condivisione anche dei giornalisti presenti negli studi Sky: “Chiaramente nessuno mette in dubbio la serietà della Samb – ha commentato il conduttore Emanuele Baiocchini – e non lo sta facendo nemmeno Comotto, visto che finora i tesserati hanno sempre dato il massimo in una situazione disperata. Le motivazioni, però, fanno la differenza e le parole del direttore generale del Perugia vanno in questa direzione. Non può essere la stessa cosa giocare adesso che la società è proprio fallita rispetto a quando ancora non lo era e i giocatori mantenevano la speranza di percepire gli stipendi”.