Sale sul treno a volto coperto e urla: “Qui comandiamo noi”, arrestato 36enne

Ieri mattina (15 luglio) nel Tribunale di Macerata si è chiusa l’istruttoria del procedimento

Viso coperto da un cappuccio, vestito completamente di nero, sale su un treno regionale alla stazione di Porto Recanati e urla: “Qui comandiamo noi”, minacciando i passeggeri con un pezzo di lamiera in mano. In pochi secondi si scatena il panico. Si pensa ad un terrorista e immediatamente intervengono i carabinieri. L’uomo in realtà in mano aveva un banale coperchio di una scatoletta, simile a quelle del tonno.

I fatti risalgono all’aprile del 2017 e ieri mattina nel Tribunale di Macerata si è chiusa l’istruttoria del procedimento instaurato nei confronti di Michele Frattolino, 36enne di San Marco in Lamis, in provincia di Foggia con le testimonianze del maresciallo dei carabinieri Cesare Proietti, all’epoca in servizio alla Stazione di Porto Recanati, e il capotreno Antonio Pandolfi. Il giovane non ha mai spiegato i motivi di tale gesto.

L’udienza è stata rinviata per la discussione. L’imputato è difeso dall’avvocato Francesco Iacopini.

redazione
Author: redazione

Potrebbe interessarti anche

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS