Ruba cellulare da un furgone poi chiede riscatto, arrestato

In manette anche un pusher 32enne

Weekend di super lavoro per i Carabinieri della Compagnia di Fermo: quattro persone tratte in arresto dai militari.

A Porto San Giorgio, due vecchie conoscenze dell’arma: una per furto aggravato e tentata estorsione; l’altro per scontare una condanna per reati in materia di stupefacenti. A Pedaso, invece, due coniugi arrestati ed assicurati alla giustizia per espiare un definitivo, comminato per furto in abitazione.

L’altra sera, in località Lido Tre Archi di Fermo, un pregiudicato già noto ai militari si è intrufolato in un furgone in sosta dal quale, con gesto fulmineo, ha rubato un cellulare depositato nel vano porta oggetti. Dopo essersi allontanato dal posto, il malfattore era riusciuto a contattare telefonicamente il proprietario dell’oggetto su un’altra utenza memorizzata nella rubrica dell’apparecchio, intimandogli il pagamento della somma di 50 euro per la restituzione della refurtiva minacciandolo, in caso contrario, della distruzione del cellulare.

La vittima del furto, pero’, non perdendosi d’animo e non volendo sottostare alla proposta estorsiva, si è rivolta ai Carabinieri di Porto San Giorgio denunciando l’accaduto. I militari, senza alcun indugio, insieme alla vittima hanno corcordato luogo e orario dell’incontro che avrebbe dovuto fissare con il malvivente.

Infatti, all’orario concordato, il pregiudicato si è presentato sul posto attendendo l’arrivo del malcapitato. Gli uomini della benemerita, dopo averlo individuato mentre si accingeva ad effettuare lo scambio, lo hanno avvicinato identificandolo in un 45enne del luogo già noto. Ad ulteriore riscontro, i carabinieri hanno chiamato l’utenza del cellulare rubato, riscontrando che l’apparecchio squillava proprio nella tasca del malvivente, che è stato immediatamente bloccato e condotto in caserma per gli accertamenti del caso.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in arresto per tentata estorsione, e subito tradotto presso la sua abitazione, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, per rimanervi agli arresti domiciliari in attesa della convalida del suo arresto. Nella mattinata di ieri, infine, presso il Tribunale di Fermo si è tenuta l’udienza all’esito della quale l’arresto del 45enne è stato regolarmente convalidato. L’uomo è stato riaccompagnato presso la propria abitazione per rimanervi ristretto ai domiciliari.

 

Sempre i militari della stazione di Porto San Giorgio, poi, Nella tarda serata di domenica hanno proceduto all’arresto di un’altra loro vecchia conoscenza, un 32enne di origini campane residente nella provincia fermana già da diverso tempo, colpito da un’ordine di esecuzione per la sottoposizione alla detenzione domiciliare, emesso qualche giorno addietro dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica. L’uomo, infatti, dovrà scontare una pena definitiva della reclusione per un anno e cinque mesi, per il reato di detenzione e spaccio di sostanzestupefacenti, commesso nell’anno 2017 in zona. Dopo le formalità di rito, l’arrestato veniva tradotto presso la propria abitazione, per rimanervi ristretto in regime di detenzione domiciliare.

 

Anche a Pedaso, nel weekend appena trascorso, i Carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto due persone, due coniugi residenti in zona, dopo averli rintracciati nell’ambito di uno specifico servizio.

La coppia convivente, infatti, risultava destinataria di un ordine di carcerazione affinchè espiassero la pena definitiva residua della reclusione per tre anni, comminata loro per un furto aggravato, in concorso, commesso nell’anno 2012. Dopo le formalità di rito, i due arrestati sono stati poi tradotti presso la casa circondariale di Fermo, l’uomo, e presso la casa circondariale di Pesaro, la donna.

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