Rosso Piceno, il vino con l’area di produzione più grande

di Marica Massaccesi

Il vino Rosso Piceno DOC vanta della zona più estesa di produzione che va dalla valle del Metauro, in provincia di Pesaro, passando per l’entroterra anconetano e maceratese e fino all’area del fiume Tronto nella provincia di Ascoli Piceno.

Il Rosso Piceno presenta un bel colore rosso rubino e al naso presenta un ventaglio olfattivo che va dai frutti di bosco, lampone, ribes e mirtillo a sensazione armonica ed equilibrata. Di questo vino esistono tre diverse declinazioni: Rosso Piceno Superiore, Sangiovese e Novello. I vini sono ottenuti infatti da uve provenienti da vigneti del Moltepulciano e Sangiovese e possono concorrere fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici a bacca rossa. La denominazione di origine controllata del vino Rosso Piceno DOC risale al 1968, anche se la sua storia inizia molto prima: si parla del vino già prima dell’insediamento dei Romani, ovvero durante la civiltà picena. Il Rosso Piceno può essere abbinato molto bene con i salumi del territorio marchigiano, con la caciotta di Urbino e i secondi piatti a base di maiale e manzo. Per le sue caratteristiche, soprattutto se giovane, si sposa bene con zuppe di pesce e pesci arrostiti sulla brace.

Una buona occasione per conoscere il vino e le sue origini sono sicuramente le sagre popolari come le seguenti: la Sagra del Rosso Piceno a Camporotondo di Fiastrone, la Sagra delle Vongole a Ripatransone e la Sagra dei Maccheroncini a Campofilone.

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