Rossini in crescendo per Montefano: “Mattone dopo mattone alzando l’asticella”

ECCELLENZA – Il vice di mister Nico Mariani, vera e propria bandiera, fa le carte al campionato: “Dell’Aquila e Orlietti di livello”

Da giocatore tra Serie D e Prima Categoria Samuele Rossini ha disputato 26 campionati prima di chiudere la carriera al Montefano dove è arrivato nel dicembre del 2011 conquistando la Promozione alla seconda stagione in viola e continuando poi fino all’approdo in Eccellenza dove ha chiuso la sua carriera nel giugno 2019 nel primo anno in Eccellenza del Montefano. Ora è il vice di Nico Mariani sulla panchina viola, sicuramente un valore aggiunto con la sua esperienza di campo per provare a interpretare il campionato di Eccellenza, mai così incerto come in questa stagione:

È difficile fare paragoni perché il calcio è sempre in evoluzione, di certo la qualità è rimasta molto alta – analizza Rossini – ora a differenza di quando ero io agli inizi cambia la tipologia di approccio, prima c’era maggior “cattiveria” agonistica, oggi si tende a provare maggiormente a giocare la palla e fare calcio. In questa stagione stiamo assistendo ad un bellissimo campionato dove regna un equilibrio totale, in cui ci sono tante squadre raccolte in pochi punti dalla vetta della classifica. Questa situazione dà sempre nuovi e grandi stimoli per affrontare partita dopo partita tentando di fare risultato. Alla fine a vincere probabilmente sarà la squadra che commetterà meno errori e i dettagli faranno la differenza, non credo che ci sarà una sola pretendente che andrà in fuga da sola”.

Terminato il girone di andata, le tre settimane di sosta permetteranno alle squadre di ricaricare le batterie e sistemare gli organici, ma i valori sono in equilibrio ed anche dopo aver affrontato tutte le formazioni non è facile eleggerne una che si sia distinta più delle altre: “La Civitanovese mi ha fatto una bellissima impressione anche se forse noi non abbiamo fatto una delle nostre solite prestazioni – prosegue Samuele – ma è difficile dire l’una o l’altra perché potenzialmente sono tutte forti, anche il Montegiorgio che pure sta incontrando delle difficoltà ha messo in mostra un buon gioco e il primo tempo ci aveva messo in seria difficoltà. La verità è che è tutto molto livellato e in ogni singola squadra si sviluppano dinamiche differenti che si creano tra società, allenatore e giocatori, ogni squadra ha giocatori di nome importanti, però alla fine sono la compattezza dell’ambiente, l’amalgama che si crea con il tecnico le componenti che permettono spesso di dare qualcosa di più è sarà quello che alla lunga farà la differenza”.

Il Montefano è alla sua sesta stagione consecutiva in Eccellenza, un risultato eccezionale per un comune di tremila abitanti: “Una società piccola, seria, con persone che da una vita che seguono la sua evoluzione. La sua forza è stata nel costruire ogni anno – spiega Rossini che ormai da oltre dieci anni aggiunge il suo prezioso contributo – mettendo un mattoncino dopo l’altro per crescere senza mai snaturare il sistema della squadra, alzando l’asticella ogni anno che la scorsa stagione ci ha permesso di raggiungere il miglior risultato sportivo di sempre, noi anche lavoriamo quest’anno per alzarla ancora. Non è facile, il livello della competizione è altissimo, noi siamo una squadra giovane, ma composta da giocatori forti sia tecnicamente che fisicamente. L’ossatura della squadra è rimasta sempre più o meno la stessa, con piccole variazioni anno per anno, ma quando in una struttura già funzionante vengono inseriti elementi selezionati non solo dal punto di vista calcistico, ma valutando anche il lato umano, le scelte permettono di alzare ancora di più il livello”.

Pochi movimenti per il Montefano anche in questo vorticoso mercato invernale con Valler che è tornato nell’Eccellenza abruzzese e due graditi ritorni in maglia viola: “Abbiamo fatto due innesti nuovi, ma di vecchia conoscenza che sappiamo quello che possono dare alla squadra. Dell’Aquila è un valore aggiunto oltre al campo per quel che ci può dare a livello di esperienza, un ingrediente in più che ci serviva. Orlietti è un giocatore di livello e se pure ancora giovane ha tante partite nella categoria – conclude Samuele – quindi credo che siamo anche noi attrezzati per fare bene senza avere un obiettivo preciso, ma lavoriamo sempre continuare a crescere”.

Sergio Brizi
Author: Sergio Brizi

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