Rosa inadeguata e anni negativi: Amici-Jesina, storia di dimissioni tardive

Gianfranco Amici

ECCELLENZA – I leoncelli vivono momenti difficili e il DG-DS decide di lasciare, forse con troppi mesi di ritardo. C’è una salvezza tutta da conquistare ma saranno altri ad occuparsene

E’ notizia di qualche ora fa che il DG e DS tuttofare della Jesina Gianfranco Amici ha rassegnato le proprie dimissioni (leggi). Con ogni probabilità questa è una notizia che viene accolta con grande soddisfazione da gran parte dell’ambiente sportivo leoncello che ha visto da diverso tempo in Amici uno dei protagonisti in negativo delle ultime annate del glorioso club leoncello, relegato attualmente a un campionato di vera sofferenza nell’Eccellenza regionale a giocare con formazioni che rappresentano 10 o anche 15 volte in meno la popolazione di Jesi. Il passato scritto dalla Jesina è sui libri che narrano la storia calcistica tra C, D e tante gioie in tutta Italia. Negli ultimi anni la Jesina è andata via via peggiorando passando dalla D all’Eccellenza e facendo qualcosa di irraccontabile nella scorsa stagione. Il DS e DG Gianfranco Amici con un messaggio Whats App ai protagonisti li cacciò con una gara ancora da giocare. Un comportamento impensabile e non commentabile per un club di tale blasone. La costruzione della rosa di questa stagione, che come in tutte le società è in capo al Ds, ha fatto di fatto acqua in tutti i reparti. Nessun big della categoria ha accettato il progetto Jesina e così settimana dopo settimana il club leoncello è stato costretto a inserire giocatori di seconda fascia o che non avevano spazio in altre Eccellenze. Mister Simone Strappini ha compiuto un autentico miracolo a impostare la squadra sulla grinta, sulla caparbietà e sulla cattiveria agonistica. Tutti ingredienti fondamentali nel calcio e che hanno permesso alla Jesina di fare parecchi punti. Nel mercato invernale il Ds-Dg non è riuscito a portare in una piazza di grande prestigio come Jesi nessun calciatore realmente utile alla causa per spostare gli equilibri. E mentre le altre società si sono rinforzate la Jesina è rimasta la stessa dell’inizio di stagione. Adesso, dopo il roboante ko contro la Sangiustese che lascia i leoncelli in piena zona playout, arrivano le dimissioni del Ds. Non sarebbe stato corretto arrivare fino alla fine della stagione e poi passare la mano? Forse i prossimi saranno mesi difficili e allora ecco l’idea di farsi da parte. Con il popolo jesino che da oggi spera di poter voltare pagina e strutturarsi per un progetto importante con dirigenti di spessore che possano rappresentare al meglio la piazza leoncella nell’immediato futuro.

Andrea Busiello
Author: Andrea Busiello

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