Roberto Buratti dopo la grande paura: “È andata veramente bene”

Lettera aperta dell’allenatore e imprenditore maceratese dopo il ricovero per oltre un mese in ospedale

Tutto è bene quel che finisce bene. Roberto Buratti è finalmente uscito dall’ospedale dove è stato ricoverato per oltre un mese a causa di un grave malore che ha tenuto in apprensione amici e familiari, ma ora possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. È proprio il noto imprenditore maceratese, nonché tecnico della Sangiorgese in Promozione, che  attraverso una lettera aperta vuole assicurare tutti sulle sue condizioni di salute.

“Amici e amiche carissime, come ormai sapete, in questo ultimo mese, ho passato un bruttissimo periodo in cui ho rischiato seriamente di non farcela. Fortunatamente però, sono qui a raccontarvelo e questo significa che ho battuto la mia malattia e sono pronto a tornare operativo, più carico e motivato che mai. 

In questo lungo periodo di convalescenza, ho avuto molto tempo per riflettere e per capire tante cose, giuste e sbagliate, che mi hanno sicuramente fatto crescere. Ora sto molto meglio e non vedo l’ora di ricominciare a fare ciò che più amo. Prima di tutto questo, ci tenevo sensibilmente a ringraziare tutti coloro che in questo periodo mi hanno sostenuto e aiutato. Ringrazio innanzitutto tutti i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari e tutto il reparto di rianimazione, neurologia e pronto soccorso, che mi hanno curato in questo ultimo mese tremendo. Grazie soprattutto alla loro professionalità, se sono qui oggi, a raccontarvelo. Ringrazio i miei immensi genitori, i miei due splendidi figli e la mia famiglia tutta per essermi stato vicino sempre. Ringrazio enormemente Elisabetta Ciocci per aver fatto da collante e per aver gestito a pieni voti i miei progetti. Ringrazio il mio fedele collaboratore Alex Sblendorio per avermi sopportato e sostenuto. Ringrazio tutto lo staff del Maracuja, Francesca Aurora, Giada Pennacchietti, Luca Moretti, Alban Gjoveshi, Giorgio Specchia e Stefano Valchi per la professionalità e il supporto utilizzati in mia assenza. Ringrazio tutti coloro che in qualche modo fanno parte di questa famiglia chiamata Maracuja e che prestissimo riabbraccerò in occasione degli imminenti Aperitivi Europei (Max, Alex, Mattia, tutti i collaboratori e i fornitori). Un ringraziamento speciale a tutta la società calcio della Sangiorgese, un gruppo fantastico di ragazzi che mi hanno regalato tante emozioni in questo ultimo anno; la tifoseria immensa al quale va un abbraccio grandissimo per quella splendida coreografia a me dedicata. Ringrazio poi tutti coloro che in qualche modo hanno pensato a me in questo periodo; siete stati davvero tantissimi e vi ringrazio davvero di cuore ed è grazie a voi se da domani tornerò in attività più forte di prima. Non mi resta quindi che invitarvi mercoledì 8 maggio al Maracuja Cafè per l’inizio degli Aperitivi Europei e per festeggiare insieme il mio ritorno. E se vorrete, anche giovedì quando aspetteremo la mezzanotte per festeggiare il mio compleanno che mai come quest’anno, ha rischiato davvero di non esserci. Grazie a tutti per l’attenzione e scusate se sono stato un po’ lungo, ma era per me doveroso ringraziarvi personalmente e di cuore, per il vostro affetto. “Non tutti i mali vengono per nuocere”.

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