Riunione dell’Unione Montana Marca di Camerino per il rinnovo dei vertici

Il sindaco Sborgia: “È ora di avviare un percorso che veda tutta la montagna unita”

Ieri sera si è svolta la riunione dell’Unione Montana Marca di Camerino per il rinnovo dei vertici. Nell’occasione è stata presentata una mozione programmatica sottoscritta dai Comuni di Fiastra, Ussita, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, che prevede la riconferma del presidente Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, del vice presidente Claudio Castelletti, di Fiastra e di Mario Baroni, sindaco di Muccia, quale assessore.

 

Il Comune di Camerino ha deciso di votare a favore della mozione e della conferma dei vertici dell’Unione Montana, nell’ottica di non voler creare divisioni. Tuttavia, ha ritenuto porre delle condizioni che ritengono debbano essere definite entro l’anno, proprio nell’ottica di unire e non dividere: modificare lo statuto al fine di consentire ai Comuni che ancora non fanno parte dell’Unione Montana Marca di Camerino di farne parte con pari dignità e rappresentatività. “È ora di avviare un percorso che veda tutta la montagna unita e un tavolo di trattativa per la realizzazione di un’Unione Montana volta all’inclusione di tutti i Comuni che chiederanno di farne parte e hanno a cuore il destino della montagna. In un momento così delicato e di forte crisi non possiamo più pensare di dividere il nostro territorio che ha forza solo se ci uniamo e guardiamo tutti insieme nella stessa direzione, mettendo da parte personalismi e quanto accaduto in passato. Penso che sia necessario condividere e avere un dialogo di largo confronto, contrariamente a quanto accaduto fino a oggi”, ha commentato il Sindaco Sandro Sborgia.

Il Comune di Camerino è stato chiaro: non si oppone alla riconferma dei vertici che però devono rappresentare un intero territorio perché dalle situazioni di difficoltà se ne esce insieme. “Altrimenti che senso avrebbe l’Unione Montana? Chi ritiene altrimenti non rende un buon servizio alla comunità”. Non ultimo la definizione dell’accordo sulla destinazione di parte dello stabile dell’edificio dell’Unione Montana all’agenzia del Demanio per le esigenze del Comando Compagnia dei Carabinieri di Camerino e qualora dovessero perdere il finanziamento di 5 milioni di euro previsti per la ristrutturazione dello stabile qualcuno dovrà prendersi la responsabilità.

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