Ristorante etnico chiuso per gravi carenze igieniche: sequestrati oltre 80 kg di alimenti

Sicurezza alimentare e tutela del consumatore: giro di vite a Civitanova Marche

Il 7 gennaio 2026, un’operazione congiunta ha visto scendere in campo, in una stretta sinergia istituzionale, il personale del nucleo tutela del consumatore della Polizia Locale di Civitanova Marche, i militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Ancona e i medici dell’AST di Macerata (Servizio Igiene degli Alimenti vegetali e di origine animale). Il controllo mirato ha interessato un’attività di ristorazione etnica e un attiguo minimarket, entrambi facenti capo alla medesima gestione di nazionalità cinese in zona commerciale. Lo scenario riscontrato all’interno del ristorante è apparso subito critico sotto il profilo igienico-sanitario: la pavimentazione era ricoperta da uno strato diffuso di grasso e polvere, condizione estesa anche ai ripiani di lavorazione in acciaio e alle mensole del laboratorio. Particolarmente grave la situazione della cappa di aspirazione, trovata intrisa di grasso stratificato con contenitori artigianali di fortuna per la raccolta dello scolo, mai svuotati da tempo, oltre alla presenza di scarti alimentari in un lavabo in promiscuità con preparazioni destinate al consumo.

L’ispezione ha portato al sequestro amministrativo di circa 82,44 kg di prodotti alimentari totalmente privi di tracciabilità e indicazioni utili in tale senso. Tra la merce sottoposta a custodia figurano oltre 10 kg di teste di maiale bollite, 5 kg di trippa, stinchi bovini e suini, zampe di pollo e diverse preparazioni a base di pesce e gamberi non meglio specificate. Di fronte a tale degrado, i dirigenti medici dell’AST hanno disposto l’immediata sospensione dell’attività ai sensi del Regolamento UE 625/2017, fino al completo ripristino delle condizioni igieniche.

Sul fronte amministrativo, gli accertamenti hanno portato al sequestro di due bilance metriche nel minimarket, mai sottoposte alla necessaria revisione periodica. Sono state inoltre elevate sanzioni per l’assenza del cartello obbligatorio relativo agli orari di apertura e per la non conformità della segnaletica riguardante il divieto di fumo.

Le operazioni sono state svolte con l’ausilio di un interprete, data la mancata conoscenza della lingua italiana da parte della titolare. Il Comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche, Cristian Lupidi, ha sottolineato l’importanza del coordinamento tra le forze dell’ordine: “Questo intervento rappresenta un esempio d’eccellenza della collaborazione tra istituzioni. La sinergia tra la Polizia Locale, il NAS e l’AST ci consente di agire con precisione chirurgica per tutelare il bene primario della salute pubblica e la trasparenza del mercato. Operazioni come questa inviano un messaggio chiaro: il rispetto delle regole igieniche e commerciali non è opzionale, ma un requisito fondamentale per la sicurezza di tutta la cittadinanza.”

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