“Rigore inventato, pensavamo ai playoff ma ora obiettivo salvezza”

Lorenzo Romanelli, Presidente Sangiorgese Monterubbianese

PROMOZIONE – Patron Romanelli è deluso, grande gioia per mister Cantatore nel commentare Appignanese-Sangiorgese

Nel post gara di Appignanese-Sangiorgese-Monterubbianese (gara terminata due a uno in favore dei biancoazzurri locali), abbiamo raccolto le impressioni dei protagonisti del match. Da una parte l’allenatore dell’Appignanese, Francesco Cantatore analizza così il ritorno alla vittoria della sua squadra dopo oltre due mesi, ritenendosi soddisfatto della prova e dello spirito mostrato dai suoi ragazzi: “È una vittoria meritata perché erano tre partite che creavamo occasioni importanti. I ragazzi meritavano questa vittoria perché è un continuo del lavoro che abbiamo intrapreso e che stiamo facendo. Credo che nel primo tempo se stavamo sul tre a zero non avevamo rubato niente perché abbiamo avuto diverse occasioni per chiudere la partita e non ci siamo riusciti. Nel secondo tempo in dieci abbiamo tirato fuori quello che i ragazzi secondo me avevano dentro da un po’ di tempo, ovvero il merito di portare a casa ciò che gli appartiene. È veramente incredibile pensare come nelle ultime partite siamo rimasti sempre in dieci e stiamo soffrendo oltre le nostre forze e stiamo subendo oltre i nostri errori e quindi non posso far altro che fare i complimenti ai ragazzi e cercare di continuare su questa scia ma sono convinto che ci riusciremo perché è figlio di un lavoro che abbiamo già portato avanti da diverse partite. Oggi ci portiamo a casa una vittoria meritatissima e credo che anche nelle partite precedenti meritassimo qualcosa in più. Oggi siamo stati premiati giustamente,come invece nelle ultime partite non eravamo stati premiati per ciò che avevamo espresso. Continuiamo così perché sono convinto che saremo lì fino a lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata“.

Sull’altra sponda c’è tutt’altro umore in casa Sangiorgese-Monterubbianese con il presidente onorario Lorenzo Romanelli che analizza così la sconfitta maturata della sua squadra, soffermandosi anche sulla direzione arbitrale del direttore di gara Stefano Cocci di Ascoli Piceno, reo secondo i neroazzurri di non aver ravvisato un possibile fallo a fine primo tempo di Fagiani su Frascerra, con i rivieraschi che recriminano anche per l’episodio del rigore che poi ha deciso la partita in favore dei locali: “Sapevamo che era una partita difficile, contro una squadra che gioca con il coltello tra i denti su un campo difficilissimo reso bagnato dalla pioggia e la nostra squadra, che è più tecnica, ha sofferto magari questi fattori. Sentire dire però che queste partite sono vinte meritatamente dà un po’ fastidio, perché significa che in quarant’anni di calcio non ci ho capito niente, perché se entrava la bellissima conclusione di Iuvalè dopo un minuto sul quale Pettinari, che secondo me è uno dei portieri migliori della categoria, ha fatto una grande parata, stavamo parlando di un’altra partita. L’Appignanese è stata poco sportiva nella gestione dei palloni, perché i palloni sparivano e la cosa che dispiace che oltre che non c’erano i raccattapalle, i giocatori della panchina dell’Appignanese si alzavano per buttare i palloni fuori. Non ci è stato assegnato un rigore per un fallo su Frascerra, secondo me netto se non è netto non è neanche quello che ha dato all’Appignanese, perciò due pesi e due misure. L’arbitro dicono di Eccellenza, ma secondo me oggi non è stato così e quindi non so che dire. La squadra non nego che non ha giocato bene, anche se per una squadra tecnica come noi ripeto su questo campo così non era facile. Una volta raggiunto il pareggio pensavo di portare a casa non dico un punto ma anche la vittoria. Poi c’è stato questo rigore secondo me inventato che ha portato alla vittoria dell’Appignanese, quindi onore a loro e gli auguro una salvezza tranquilla. Il campionato della Sangiorgese-Monterubbianese era partito con altre prospettive fin dall’inizio del campionato, poi ci sono stati problemi societari e abbiamo dovuto rimodellare l’assetto della squadra dando via giocatori di spessore come Galli, Petrarulo e Pampano. Pensavamo di puntare ai playoff, ma ora puntiamo all’obiettivo della salvezza, dove lotteremo fino alla fine per centrarla in casa con il nostro pubblico e con uno stadio da tremila persone penso che raggiungeremo la salvezza”.

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