Rifiuta rapporto sessuale, ubriaco picchia la compagna e le rompe un dito: arrestato

La donna 38enne era già finita a Torrette la notte di Natale sempre dopo aver ricevuto maltrattamenti dal convivente

Si era già rivolta ai Carabinieri di Falconara la donna 38enne, originaria del Bangladesh, che da tempo veniva fatta segno di violenze ed angherie da parte del compagno convivente, operaio presso un cantiere navale nel pesarese. Ma mai prima di adesso si era arrivati a tanto.

Questa notte infatti, al culmine di una lite scaturita dall’abuso di alcol dell’uomo che aveva persino preteso di consumare un rapporto sessuale al quale la donna si era opposta, sono cominciate le botte e gli insulti. La vittima è stata prima percossa con una scarpa e presa più volte per i capelli fino a quando, nel tentativo di afferrarla, le è stato completamente torto un dito della mano, tanto da causarle la rottura del relativo tendine.

La donna è comunque riuscita a rifugiarsi in un’altra stanza, dove si è chiusa a chiave ed ha richiesto l’intervento dei militari. Dopo pochi minuti, i Carabinieri hanno raggiunto la donna che nel frattempo era riuscita a scendere in strada, indicando la presenza dell’uomo all’interno della loro stanza da letto. È lì che l’uomo è stato ritrovato, nudo e completamente ubriaco, del tutto sprezzante della gravità della situazione. La donna è stata subito accompagnata al Pronto Soccorso di Torrette, dove le è stata riscontrata la lacerazione del tendine del 5° dito della mano destra, guaribile con una prima prognosi di 20 giorni. Il maltrattante è stato invece immediatamente arrestato e collocato presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, dove resterà fino all’interrogatorio di garanzia disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari.

Tra i vari episodi di violenza ricostruiti nel tempo, le botte ricevute nella sera dell’ultimo Natale, quando l’uomo aveva percosso la donna dopo l’ennesima sbornia, mandandola in ospedale con un labbro tumefatto. Alla donna è stata offerta ora la possibilità di cambiare vita e di aderire ad un percorso di tutela e di recupero per le vittime di violenza domestica.

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