Riaperta la chiesa dei Salesiani ad Ancona

Messa di Pasqua con tanta gente

La vigilia di Pasqua che non ti aspetti prende forma alla chiesa dei Salesiani che ha riaperto i battenti nonostante i danni provocati dal sisma dello scorso 9 Novembre. Una gioia immensa per i parrocchiani ma sopratutto per l’intera zona di Corso Carlo Alberto dove i Salesiani con il loro oratorio rappresentano un punto di aggregazione di fondamentale importanza per la zona del Piano.

Artefice di questa riapertura che ieri fatto ha fatto arrivare in chiesa tanti fedeli il parroco Don Giampiero De Nardi che dopo l’esperienza maturata in Guatemala come missionario non ha avuto di certo timore nel prendere in mano questa situazione regalando una gradita sorpresa ai parrocchiani con la chiesa che ha riaperto i battenti nella serata di giovedi come racconta lo stesso Don Giampiero: “L’apertura è stata resa possibile dopo una serie di verifiche che ci hanno dato la possibilità di far tornare i fedeli in chiesa. Tutte le parti rovinate sono state rimosse, l’altare è stato portato qualche metro più avanti comunque lontano dalla parte posteriore del tetto dove sono emerse delle criticità. Le parti laterali sono vietate al pubblico per tale motivo sono state posizionate delle transenne per evitare a qualsiasi persona di mettersi in questa zona della chiesa. Qualche disagio c’è ma la gioia di riaprire ai fedeli è stata davvero tanta”.

Che la notizia della riapertura della chiesa abbia creato una ondata di entusiasmo lo sottolinea il fatto che in questi giorni tanti sono stati i fedeli che hanno voluto ringraziare personalmente Don Giampiero: “Abbiamo riaperto dietro il parere favorevole di alcuni tecnici è chiaro che i lavori dovranno essere eseguiti. In queste settimane delle offerte sono arrivate mi auguro che a qualcuno ci dia una mano per consentire l’avvio dei lavori anche per il fatto che secondo una prima stima occorrono 150.000 euro per sistemare i danni provocati dal sisma dello scorso 9 novembre”. E proprio da quella data la chiesa dei Salesiani era stata chiusa al culto proprio per i danni rilevati sul tetto e lungo le navate laterali con tanto di intervento dei Vigili del Fuoco. Scossa di terremoto che peraltro aveva sorpreso decine di fedeli durante la messa della mattina. Con la chiesa inagibile le funzioni religiose all’indomani del 9 novembre furono spostate in una sorta di salone chiamata “Sala Mamma Margherita” che di fatto si trova annesso alla Sagrestia della Chiesa dei Salesiani locale che di fatto non aveva subito alcun danno strutturale a differenza della chiesa.

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