Restyling dell’ospedale, il comitato si schiera con i candidati della Lega Gorini e Olivieri

Il presidente Luigi Piunti: “Il nostro progetto non potrà essere archiviato dalla prossima amministrazione”

Il comitato ‘Io Resto Qui e ci Arrivo Facile’ si riunirà venerdì primo ottobre dalle 17.30 in via Paolini a San Benedetto del Tronto, isola pedonale, dove saranno presenti anche i soci onorari Laura Gorini e Luigi Olivieri che chiuderanno la loro campagna elettorale da candidati consiglieri della Lega. Parteciperanno artisti che esporranno e dipingeranno, riproponendo via Paolini come la via dell’arte, della cultura e del buon gusto. Interverranno gli appassionati di auto storiche e gruppi di corpi di ballo che coinvolgeranno il pubblico con le loro esibizioni.

Il comitato ‘Io Resto Qui e ci Arrivo Facile’ sta facendo una raccolta firme per riqualificare l’ospedale Madonna del Soccorso e per realizzare la bretella collinare.
Dice il presidente Luigi Piunti: “Sulla soglia delle ormai 4mila adesioni alle proposte del comitato, la riqualificazione e l’ampliamento del Madonna del Soccorso, unito alla realizzazione di una nuova viabilità che colleghi i quartieri da nord a sud con il centro città, l’ospedale e l’area portuale, non potranno essere archiviate dalla prossima amministrazione comunale. Il progetto dei tecnici Tartaglini, Pescatore e Romani fatto proprio dal nostro comitato ha suscitato gli interessi non solo di cittadini ma anche di intere categorie professionali, è una necessità primaria. San Benedetto del Tronto deve tornare a pensare in grande ed i cittadini dovranno pretendere strutture e servizi adeguati alla terza città marchigiana con il suo hinterland“.

“Dobbiamo favorirne la crescita, promuovere progettualità – ancora Piunti – e darne concretezza. Non c’è economia se non vi è accessibilità e facilità di circolazione per tutti. Il suo ospedale è Il Madonna del Soccorso e vi si devono subito ripristinare tutti i servizi sanitari con medici e personale adeguato per un nosocomio di primo livello, non è più ammissibile occuparsi della salute dei cittadini in quella situazione ed in quelle condizioni. I provvedimenti organizzativi e strutturali vanno presi subito senza se, ma o altrove.

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