Restituita alla comunità la Chiesa di San Michele Arcangelo

Giornata di festa ad Appignano del Tronto. L’azienda ascolana Turla Costruzioni grande protagonista

Ieri pomeriggio (sabato) al Teatro Comunale di Appignano del Tronto ha avuto luogo una emozionante cerimonia per la riconsegna del restauro della Chiesa all’intera comunità. Una chiesa segnata più volte dalle calamità naturali, nei secoli ma che è sempre rinata e mai rimasta distrutta; le sue origini risalgono al catasto del sindacato del castello di Appignano del 1381, ricostruita successivamente e ampliata nel XV secolo, l’edificio attraversando i diversi secoli arriva al rifacimento totale nel 1898, negli anni successivi 1915-1920 fu realizzata la decorazione della navata centrale culminante nella gloria di San Michele Arcangelo, nel catino absidale e nella volta con angeli, ad opera del pittore sanbenedettese Giuseppe Pauri.
Le complesse operazioni di recupero sono state realizzate dall’impresa Turla Costruzioni S.r.l. di Ascoli Piceno. Il grave danno fessurativo che presentava l’edificio, dopo il terremoto del 2016, ha comportato interventi strutturali alle murature, alle volte, all’abside ed alla torre campanaria. Presente alla cerimonia, in collegamento video nel pomeriggio, anche il Commissario alla ricostruzione Guido Castelli, che già nella mattinata ha voluto personalmente recarsi ad Appignano per effettuare un sopralluogo conclusivo e vedere l’opera terminata personalmente, congratulandosi per il lavoro svolto e tornato in collegamento per salutare ed esserci con tutto il pubblico nel pomeriggio. Nella sala gremita del teatro comunale, ha aperto il convegno e fatto gli onori di casa il Sindaco di Appignano del Tronto Sara Moreschini, “è stato emozionante e commovente, la chiesa di San Michele Arcangelo ha una storia lunga e faticosa è una chiesa resiliente come noi, ha subito terremoti, frane come noi nell’arco del tempo è stata ricostruita più e più volte e ha cercato di mantenere sempre la sua anima che la lega a noi appignanesi; l’ultimo parroco è stato Don Vittorio e sono sicura che sarebbe molto felice ora di questo momento anche se lui non c’è più, perché l’ha custodita fino alla fine. Sono davvero molto emozionata e felice, ringrazio l’arch. Miriam Pompei la progettista e l’ing. Giuseppe Brandimarti ora direttore dei lavori che sono entrati con me dentro la chiesa subito dopo le scosse di quella notte. Il commissario per la ricostruzione, la Sopraintendenza, è stato un lavoro eccezionale, saluto e ringrazio anche i nipoti che sono qui in sala dell’artista Pauri, il Prof. Santoni che in tanti anni ha studiato e portato alla luce tutte le informazioni storiche di questa chiesa, ringrazio la presidente del FAI Prof.ssa Alessandra Stipa, grazie a tutte le maestranze, muratori, operari e le professionalità che hanno contribuito e realizzato questo ottimo lavoro e in particolar modo Turla Costruzioni; per noi è una gioia immensa, soprattutto per tutti quei ragazzi che non erano ancora entrati dentro questa chiesa.”


Durante la cerimonia sono state proiettate immagini che hanno testimoniato i danni subiti dall’edificio di culto, le fasi lavorative e le tecniche applicate, commentate dagli effettivi protagonisti dell’esecuzione dell’opera: La Soprintendenza Archeologica e delle belle arti Marche Sud, la Struttura Commissariale dell’USR, l’Ing Giuseppe Brandimarti – direttore dei lavori, il sig. Danilo Turla amministratore della Turla Costruzioni S.r.l., Simona Santarelli coordinatrice tecnica della Coo.be.c. Per l’occasione il pubblico e gli ospiti che hanno onorato questo momento, sono stati omaggiati di un volume edito da CARSA Edizioni, per conto dell’azienda Turla Costruzioni che spiega il valore storico del bene e il suo prezioso restauro, descritto e documentato in ogni sua fase. A concludere la presentazione a teatro è stata S.E. il Vescovo Giampiero Palmieri che nell’intervento ha spiegato il legame tra Appignano e la figura di San Michele Arcangelo. Successivamente l’intera comunità di Appignano del Tronto e gli ospiti, oltre 700 persone, si sono apprestati a varcare la soglia della chiesa restaurata, accompagnati dal tocco delle campane che per anni erano rimaste silenziose. Una toccante celebrazione del Vescovo Palmieri con la benedizione e l’unzione dell’altare, ha commosso l’intera comunità, a testimonianza del valore che rappresenta San Michele Arcangelo per gli appignanesi. Al termine della celebrazione religiosa la notte è stata illuminata dai fantastici fuochi pirotecnici della ditta Alessi. “Sono molto soddisfatto della riuscita dell’evento, della partecipazione di tante autorevoli figure e dell’intera comunità appignanese. – le parole di Danilo Turla – Vedere gli occhi delle persone sorridere percependo la loro commozione ha trasformato la mia apprensione in gioia e soddisfazione. Tutte le opere portate a compimento generano soddisfazione ma intervenire su un’opera di culto, di arte e di storia rappresenta un impegno diverso oltre che di notevole responsabilità. Sono pertanto molto felice che il nostro lavoro sia stato apprezzato da tutti.”

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