Renzi aspetta la D e il gruppo locale fa dietrofront: due ipotesi per aiutare la Samb

Dopo il “no grazie” degli imprenditori locali qualcosa si sta muovendo per il meglio

di Giuseppe Marzetti

Il giorno cruciale è di nuovo arrivato, visto che entro poche ore il TAR del Lazio emetterà il verdetto definitivo sul ricorso presentato da Roberto Renzi per chiedere l’ammissione in sovrannumero alla Serie D 2021/2022. In caso di fumata bianca, poi, ci saranno da presentare tutti i vari documenti a FIGC e LND (compresa la fideiussione ovviamente), con gli organi federali chiamati all’ultimissima parola sulla vicenda.

Le sensazioni sono positive, ma nonostante l’ottimismo nella giornata di domenica si è tenuto un incontro in Comune per cercare di evitare il più possibile qualsiasi altro tipo di sorpresa. Presente il gruppo di imprenditori locali, che dopo essersi visti preferire la proposta di Bucci in occasione del bando comunale, hanno ricevuto un nuovo invito da Piunti (su richiesta di Gravina) per far parte del progetto Renzi come ulteriore tutela delle sorti rossoblù.

Inizialmente al sindaco è arrivato un chiaro “no grazie”, ma ora la situazione sembra cambiata: orgoglio e rancore sono stati messi da parte per aiutare l’amata Samb, con due possibili scenari. Il primo riguarda un ingresso in società con alcune quote azionarie (la grande maggioranza ovviamente resterebbe in mano alla triade Renzi-Colucci-Giustini), mentre il secondo caso si concretizzerebbe solo in caso di nuova clamorosa bocciatura per lo stesso Renzi. A quel punto proverebbe proprio il gruppo sambenedettese ad iscrivere la Samb in Serie D, ma la disponibilità economica sarebbe molto limitata (esclusa una squadra che domini il campionato per intenderci) e solo un altro dietrofront di Franco Fedeli ricambierebbe ancora le carte in tavola.

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