Remuntada Ascoli, Livorno ribaltato da 0-2 a 3-2

Tre punti di platino per i baby bianconeri

PRIMAVERA 2 – Al Picchio Village i ragazzi di Abascal piegano i toscani con tre reti nella ripresa, decisiva quella di Piliukaitis: prestazione da Mvp per D’Agostino

Grande Vittoria in rimonta per la Primavera dell’Ascoli nella prima giornata di ritorno al Picchio Village contro il Livorno terzo in classifica.

Abascal sceglie l’ormai collaudato 4-3-3. Da sottolineare le assenze di Scorza e Matos, convocati in prima squadra per il match contro il Cittadella. Il capitano oggi è D’Agostino che agisce in attacco sulla fascia destra.

Il primo tiro verso lo specchio della porta arriva al 2′ di gioco con il classe 2003 Zenelaj che, dopo una bella giocata di recupero palla, arriva al tiro con palla non tanto lontana dall’incrocio. Un minuto più tardi l’Ascoli ha la grande occasione: azione sviluppata sulla destra da D’Agostino che crossa in mezzo rasoterra trovando la corrente Olivieri che a botta sicura va di piattone trovando però la sensazionale risposta del portiere Neri. Al 9′ però a sbloccarla è il Livorno. Dubbio atterramento in area di rigore di Felicetti su Piccione, per il direttore di gara Scarpa è penalty, quantomeno dubbio. Sul dischetto si presenta Pallecchi, Zizzania intuisce sulla sua destra ma non basta, vantaggio toscano al Picchio Village. Un primo tempo duro per i bianconeri che non riescono poi a trovare la rete del pareggio. E proprio al 45′ arriva il raddoppio amaranto: sempre Pallecchi se ne va in area di rigore, anche qui dopo un brutto colpo al volto di Pulsoni, e batte Zizzania sempre sulla destra rasoterra. Nell’occasione ammonito il tecnico bianconero Abascal. Doccia gelata per il Picchio.

Nella ripresa due cambi per l’Ascoli con gli ingressi di Maurizii per Pulsoni (che non ce l’ha fatta a riprendersi dal colpo in occasione del raddoppio) e Pesciocolo per Riccardi, mai entrato veramente in partita. La prima occasione dopo nemmeno due minuti con Pescicolo stesso che sottoporta non riesce a trovare lo specchio. Al 12′ l’Ascoli accorcia le distanze: D’Agostino stoppa e calcia in area di rigore, batte Neri e riapre il match. Molte polemiche anche in questo caso per il comportamento dei livornesi durante il festeggiamento della rete. Al 19′ si completa la rimonta bianconera: tiro cross insidiosissimo ancora di D’Agostino che trova la deviazione sbilenca di un difensore avversario, la traiettoria prende in controtempo il portiere Neri che viene beffato in pallonetto. L’Ascoli preme e trova il gol del vantaggio: ancora D’Agostino, indiscusso man of the match, lavora benissimo sul lato corto dell’area destra, sfonda palla al piede e crossa rasoterra, dopo alcuni rimpalli arriva il tocco vincente di Piliukaitis. Il Livorno, che ha attuato una partita densa di falli, rimane anche in dieci uomini ad un minuto dal novantesimo. Dopo ben 7′ di recupero la partita termina con il trionfo bianconero.