Regolamentazione sul gioco d’azzardo

Il gioco d’azzardo risale probabilmente agli albori dell’umanità. Non sono note le ragioni che abbiano spinto le persone a scommettere, forse il desiderio di conoscere e interpretare il volere degli dei. Sicuramente non si trattava sempre di attività legali. Furono i Romani a proibire ufficialmente le sommesse, per ragioni di ordine pubblico, sebbene rimanesse comunque legale scommettere sulle corse di bighe, quadrighe e sui combattimenti dei gladiatori.

L’avvento del Cristianesimo in Europa tentò di porre un limite, vista l’impossibilità di vietarlo, alla diffusione del gioco d’azzardo. Si arriva quindi alla formulazione dei codici di procedura penale odierni, che in diverse forme tentano di regolamentare questo fenomeno. La diffusione e l’uso di Internet hanno definitivamente contribuito a globalizzare il gioco d’azzardo.

Gioco d’azzardo in tempi moderni

La regolamentazione del gioco d’azzardo varia enormemente da una nazione all’altra. I Paesi a maggioranza islamica hanno regole restrittive e pene severe per chi pratica il gioco d’azzardo: dal Brunei al Qatar, dalla Cambogia agli Emirati Arabi, dal Libano a Singapore. Probabilmente è il Qatar lo Stato al mondo con le restrizioni più dure in materia. Il gambling è proibito anche in Giappone, che notoriamente non è un Paese islamico.

Tuttavia la gente continua a scommettere, legalmente o illegalmente: che sia la brama di facile guadagno o l’ebbrezza del rischio, la psicosi da scommessa tocca una larga fascia della popolazione mondiale. Certamente l’industria che basa i suoi profitti sul gioco d’azzardo è una delle maggiori.

Gli inglesi, per esempio, sono scommettitori per antonomasia. Ebbene, le regole più restrittive sul gioco d’azzardo in Europa si trovano proprio in Inghilterra. È chiaro che il codice penale non rappresenta un deterrente per gli scommettitori, quindi non può bloccare l’espandersi di questo fenomeno.

È abbastanza singolare che se da un lato la maggior parte dei Paesi islamici vieta il gambling, dall’altro la regolamentazione risulta pressoché inesistente per i giochi d’azzardo online, che diventano quindi una sorta di area grigia. Al contrario, nei Paesi in cui tale regolamentazione esiste, è soprattutto sul gioco online che si interviene legalmente.

Giocare online

Per non incorrere in situazioni d’illegalità o interruzione del gioco, esistono siti web, come casinonutanspelpaus.com, che forniscono indicazioni su come si dovrebbe procedere per giocare in un casinò online con regolare licenza di gioco all’estero e senza interruzioni. Questo sito web è svedese. La Svezia è un Paese con regole permissive sul gioco d’azzardo, sebbene il denaro debba essere solo di provenienza svedese in conformità alle leggi locali. Nel momento in cui si decide di tentare la fortuna nei casinò stranieri per giocare online, è consigliato puntare su quelli che dispongono di una regolare licenza all’interno dell’UE, e verificare che il KYC (”Conosci il tuo cliente”) e AML (”Antiriciclaggio”) siano normative attive su questi siti, prima di effettuare qualsiasi puntata. Ciò evita brutte sorprese come il furto di account e dati sensibili e tentativi di riciclaggio del denaro. Nota importante: ricordarsi di leggere tutte le guide e i suggerimenti del sito web scelto, prima d’iniziare a giocare.

(articolo promoredazionale)

Walter Busiello
Author: Walter Busiello

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